“Cyrano De Bergerac” al Teatro Ambra Jovinelli

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Foto: Tommaso Le-Pera

Un’opera classica riproposta e rivisitata. Un teatro-canzone dal “potere” salvifico. Arriva, dal 17 al 28 aprile, al Teatro Ambra Jovinelli “Cyrano De Bergerac” con la regia di Arturo Cirillo. Ed è lo stesso autore che spiega come ha voluto intendere e rappresentare l’opera, da dove prende le mosse l’idea e come si è ispirato. “Andare con il ricordo ad un musical da me visto da ragazzino a Napoli, nell’ancora esistente Teatro Politeama, è stato il primo moto di questo nostro nuovo spettacolo – racconta Cirillo -. Il musical in questione era il ‘Cyrano’ tratto dalla celeberrima commedia di Rostand, a sua volta ispirata ad un personaggio storicamente vissuto, coetaneo del mio amato Molière. Riandare con la memoria a quella esperienza di giovane spettatore è per me risentire, forte come allora, l’attrazione per il teatro, la commozione per una storia d’amore impossibile e quindi fallimentare, ma non per questo meno presente, grazie proprio alla finzione della scena. Lo spettacolo – prosegue il regista – che almeno trentacinque anni dopo porto in scena, non è ovviamente la riproposizione di quel musical (con le musiche di Domenico Modugno), ma una continua contaminazione della vicenda di Cyrano di Bergerac, accentuandone più il lato poetico e visionario e meno quello di uomo di spada ed eroe della retorica, con delle rielaborazioni di quelle musiche, ma anche con elaborazioni di altre musiche, da Èdith Piaf a Fiorenzo Carpi”. Lo spettatore sarà di fronte a “un teatro canzone, o un modo per raccontare comunque la famosa e triste vicenda d’amore tra Cyrano, Rossana e Cristiano attraverso non solo le parole, ma anche le note, che a volte fanno ancora di più smuovere i cuori, e riportarmi a quella vocazione teatrale, che è nata anche grazie al dramma musicale di un uomo che si considerava brutto e non degno d’essere amato. Un uomo, o un personaggio, in fondo salvato dal teatro, ora che il teatro ha più che mai bisogno di essere salvato”. Lo spettacolo ha una durata di 110 minuti, è un atto unico. Da Edmond Rostand, adattamento e regia Arturo Cirillo. Con Arturo Cirillo e con (in o.a) Irene Ciani, Rosario Giglio, Francesco Petruzzelli, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini. Produzione Marche Teatro, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro / ERT Teatro Nazionale.