Coordinamento Roma 6 Sport: “nessuna importanza per chi lavora da 40 anni nei territori”; Gisonda (M5S) “nessuna volontà di penalizzare nessuno”

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“Un calo del 25 – 30 % delle iscrizioni nelle palestre”, è questo il dato che lamenta il Coordinamento delle Associazioni Sportive del sesto Municipio di Roma: “Roma 6 Sport”.

Il Coordinamento nasce il 16 novembre 2017 in seguito alla questione del bando municipale per le palestre scolastiche e coinvolge 30 associazioni sportive, per un totale di circa 2000/2500 affiliati e 200 operatori. L’offerta sportiva è ampia: pallavolo, basket, ginnastica, judo ecc. Tanti atleti sono impegnati in una attività sportiva amatoriale e agonistica. Alcuni di loro, nati sportivamente in queste associazioni, sono arrivati anche alle Olimpiadi come la nuotatrice Alessia Filippi (medaglia d’argento Pechino 2008) oppure la judoka Odette Giuffrida, Monte Sacro, (medaglia d’argento a Rio 2016).

Ogni 3 anni il Municipio emana un bando per affidare le palestre scolastiche ad associazioni sportive, che a loro volta le gestiscono e permettono a tanti bambini, bambine, ragazzi, adulti e disabili di praticare uno sport a costi ridotti rispetto ai prezzi dei privati (la quota mensile per un’iscrizione va da 27 euro a 34 euro).

Il bando 2017 ha suscitato le ire delle associazioni sportive, che hanno manifestato insieme alle famiglie in municipio,  a causa dei lunghi tempi di attesa, dei continui ritardi e soprattutto per la ristrettezza dei requisiti. Le linee di indirizzo per la redazione del bando sono frutto della programmazione triennale che il municipio adotta su lavoro della commissione e della giunta e che vengono deliberate dal Consiglio Municipale. La graduatoria relativa al primo bando (Ottobre 2017) aveva lasciato fuori 30 associazioni su 34. Si è dovuto subito intervenire con un secondo bando che ha generato una graduatoria di associazioni idonee più ampia: sono circa 10, oggi, le associazioni che sono rimaste fuori da tale bando.

Alla fine dei conti le associazioni a cui sono state affidate le palestre, hanno potuto cominciare a lavorare regolarmente a gennaio 2018 (invece che a settembre/ottobre 2017). Questo è stato tra gli effetti più gravi del bando, secondo il presidente del Coordinamento “Roma 6 Sport”. Oltre al fatto che l’offerta sportiva è stata notevolmente ridotta rispetto agli anni passati, il ritardo sull’inizio dei lavori ha comportato che tante famiglie hanno optato per soluzioni private oppure hanno rinunciato all’attività sportiva. “Un calo del 25 – 30% rispetto agli anni passati” è il dato affermato dal presidente del coordinamento. “Non si è voluto dare importanza al lavoro di queste associazioni che, alcune, lavorano con progetti sportivi sul territorio da 40 anni”. “Un danno al tessuto sociale di questo territorio”, sostiene ancora il presidente. “Non si è fatta neanche attenzione all’assegnazione delle strutture in relazione alle discipline sportive, per questo ci sono associazioni che praticano la stessa offerta sportiva l’una vicino l’altra”.

Di tutt’altra opinione Alessandro Gisonda, Assessore alla Scuola, Sport, Cultura, Politiche Giovanili, Turismo e Beni Archeologici del VI Municipio. “Non c’era nessuna volontà di penalizzare nessuno e mi dispiace che le associazioni sportive abbiano avuto un calo di iscrizioni”. L’assessore, intervistato telefonicamente, vorrebbe comunque capire se il dato dichiarato dal presidente del coordinamento è riferito “al complessivo delle associazioni operanti o sia causato dalla riduzione delle associazioni che non si sono aggiudicate il bando”. Gisonda, oltre al suo personale rammarico, sostiene che la gara per il bando è stata comunque chiusa in tempi accettabili (ottobre 2017). Il problema è stato che la partecipazione alla gara non ha dato gli esiti attesi e la commissione esaminatrice ha rigettato i progetti iniziali delle associazioni, per cui si è stati costretti a riproporre il bando allungando i tempi. “Lo scopo del bando era mantenere i requisiti dei progetti qualitativamente alti e probabilmente le associazioni non si aspettavano un bando di questo genere” – afferma l’assessore e spiega –  “la commissione esaminatrice è un ente esterno al municipio, composta da un dirigente scolastico, un membro del CONI e da un verbalizzante interno all’amministrazione”. Inoltre, tiene a precisare Gisonda, già da settembre, tutte le associazioni hanno potuto partecipare al progetto degli open weeks che ha tenuto aperte le strutture e permesso l’attività sportiva.

Infine dichiara Gisonda, “siamo in attesa del nuovo regolamento da parte di Roma Capitale per l’affidamento in concessione delle palestre che verrà deliberato a breve, con questo regolamento procederemo già quest’anno al nuovo bando per le palestre non affidate”.