Fosse Ardeatine, “335 fiori che germogliano ancora”: il ricordo di Roma a 80 anni dall’eccidio

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Roma ricorda le vittime dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine: il corteo ‘335 semi che germogliano ancora” da piazza Sant’ Eurosia, alla Garbatella, è arrivato al Mausoleo Ardeatino dove si è tenuta una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina, con svelamento della targa commemorativa in occasione dell’80esimo anniversario. La pioggia intensa non ha fermato 1000 ragazze e ragazzi delle scuole che, insieme al presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, hanno portato bandiere della pace e fiori rossi da deporre al Mausoleo in ricordo delle “335 spine nei nostri cuori” come recita uno striscione: “la storia non è un sogno, la memoria vive’.

“Le Fosse Ardeatine sono un luogo di memoria e lutto, ma anche un luogo che parla dei nostri valori. In quei giorni di massimo terrore Roma divenne Capitale della rinascita della nazione. Oggi noi riprendiamo questo ruolo, in giorni che sono colpiti dall’orrore della guerra” ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri in apertura della seduta straordinaria.

“La storia è fatta di persone, e tante persone morirono in quel giorno, nostri concittadini a cui dobbiamo ogni giorno la memoria e il rispetto; – ha proseguito Gualtieri –  oggi è una ricorrenza dolorosa ma vogliamo pensare anche alle conquiste che nacquero da quell’evento. Qui lanciamo un ponte tra gli 80 anni della strage e gli 80 della Liberazione che celebreremo tra poche settimane con la Festa tra il 23 e il 25 aprile”.

“Qui riposano 335 innocenti, 335 martiri. Abbiamo il dovere di non dimenticare, di raccogliere il ricordo dei familiari e il loro testimone e trasformarlo in memoria collettiva indelebile” ha affermato la Presidente Svetlana Celli. “Dobbiamo farlo ogni giorno – ha continuato – con ogni sforzo, partendo dai nostri figli, dai giovani – ha sottolineato ancora Celli – Lo dobbiamo alle vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944 e al loro sacrificio, così come alle tante donne e uomini protagonisti della Resistenza, che pagarono a caro prezzo la loro lotta per liberare dall’oppressione nazifascista il nostro Paese e per consegnare a tutti noi un’Italia democratica, fondata sulla Costituzione e sui valori dell’antifascismo. È emozionante essere qui. Questa giornata e questo consiglio straordinario devono essere uno stimolo per affermare e rafforzare ancor di più il nostro impegno come istituzioni per trasferire alle prossime generazioni i principi della libertà, della democrazia e del rispetto dei diritti umani, per costruire insieme un mondo migliore e di pace. Roma non dimentica”.