Metro A, chiusura anticipata da maggio: poi i lavori a Spagna e Ottaviano

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Direzione Giubileo, sulla metro A quest’estate chiudono Spagna e Ottaviano. I lavori servono al restyling delle stazioni strategiche per l’arrivo dei pellegrini durante l’Anno Santo e le chiusure dureranno 80 giorni a Spagna e 50 a Ottaviano La metro A da maggio si fermerà alle 21 e in estate alcune fermate strategiche chiuderanno del tutto. Con il Giubileo che si avvicina, infatti, inizierà il restyling delle stazioni principali della rete metropolitana: con il solleone che batte sulla città e i romani che vanno in vacanza, i treni non si fermeranno alla stazione Spagna per 80 giorni e a Ottaviano per 50. I lavori andranno avanti anche a Cipro, ma in questo caso non ci sarà bisogno di chiuderla ha spiegato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè durante l’iniziativa sul trasporto pubblico organizzata da Filt Cgil e dalla Cgil Roma e Lazio. Per quanto riguarda San Giovanni (quarta stazione strategica per cui è previsto il restyling) «partiremo nel 2026 portando a compimento il passaggio diretto tra metro A e linea C», ha aggiunto Patanè.

La gara bandita dalla municipalizzata dei trasporti prevede che chi vincerà il bando riqualifichi il piano banchina delle fermate, l’atrio, eventuali livelli intermedi. Risolva problemi di infiltrazione dell’acqua che interessano gli scali e potenzi il sistema dell’impiantistica digitale. Lo stesso bando prevede anche la predisposizione dei progetti di fattibilità tecnico-economica delle restanti 23 stazioni della linea A, le cui opere saranno realizzate successivamente da Atac. L’appalto cuba in totale 235 milioni e trattandosi di un project financing i finanziamenti sono misti: 90 milioni li mette il privato attraverso il pagamento ad Atac del canone per gli spazi pubblicitari su tutte le 27 stazioni per 13 anni (più i costi di gestione pari a circa 120 milioni), mentre per il restyling vero e proprio sempre il privato ne mette altri 13 per le quattro stazioni giubilari, il governo ne mette 10 di fondi giubilari. Durante l’incontro “Roma porta del Paese”, l’assessore ha anche ricordato la chiusura di tutte le linee tramviarie da giugno a ottobre per il rinnovo completo delle infrastrutture e l’intervento sul deposito di Porta Maggiore, nonché l’arrivo di 104 bus elettrici entro la fine del 2024.