“Roma si prepara al lavoro per la Capitale”: in città oltre 1.500 cantieri pubblici

38

“Roma si prepara al lavoro per la Capitale” è il convegno organizzato a Villa Altieri da Cgil e Fillea Cgil di Roma e Lazio al quale hanno partecipato il Sindaco Roberto Gualtieri e altri rappresentanti delle istituzioni. A Roma e provincia sono attivi oltre 6.700 cantieri di cui poco piu di 1.500 sono pubblici. “Ne apriremo altri nei prossimi mesi; – ha dichiarato il primo cittadino – siamo in una fase senza precedenti. C’era una stagnazione degli investimenti. Era necessario dare una scossa: abbiamo voluto reperire tutte le risorse possibili e anche di più. Abbiamo fatto il massimo. Il Giubileo costituisce la sfida piu difficile perché é alle porte, e da commissario ho potuto avviare i lavori solo un anno fa”.

Da qui l’impegno sulla velocità e l’invito a continuare nel segno della condivisione, rivolto a tutte le forze in campo. “Se si concerta e si condivide, si fa un patto, si corre di più”, ha sottolineato Gualtieri. “I cantieri sono tantissimi, grandi e piccoli: – ha aggiunto – la qualità del protocollo di novembre si sostanzia nella capacità di aderire alla specificità delle singole opere. Questa città può essere la locomotiva d’Italia. Prima si discute, ma poi si lavora come un solo uomo per il bene della città. Monitoreremo il protocollo e se, come penso, sarà un successo, lo potremo estendere anche agli altri cantieri. Il messaggio è che questa città si deve trasformare e deve diventare un cantiere, e i cittadini lo hanno capito”. Al convegno sono intervenuti la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il presidente Ance – Acer di Roma Antonio Ciucci, il segretario generale della Fillea Cgil Alessandro Genovesi e il Prefetto di Roma Lamberto Giannini. I lavori sono stati introdotti dal segretario generale della Fillea Cgil di Roma e del Lazio Benedetto Truppa e presieduti dal segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola, con conclusione del segretario generale della Cgil Maurizio Landini.