Sicurezza stradale, parte la nuova campagna di comunicazione

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E’ partita la nuova campagna di comunicazione di Roma Capitale volta a sensibilizzare i cittadini sulla sicurezza dei pedoni e a ricordare l’importanza di rallentare, ed eventualmente fermarsi, in prossimità delle strisce pedonali. Per farlo l’idea è stata quella di sfruttare la forma del freno delle auto. Il pedale del freno, infatti, presenta delle scanalature che, se colorate di bianco, assomigliano alle strisce pedonali. Il risultato è un key visual semplice, ma molto impattante perché è come se fosse il freno stesso a ricordarci che sulle strisce siamo noi a fare la differenza. Frenando. Il titolo – “Mettiamo un freno agli incidenti sulle strisce pedonali” – poi invita tutti a diventare più responsabili e attenti perché solo insieme si può cambiare. Supportata da tutti i canali social istituzionali, la campagna avrà una larga visibilità in città. Sarà infatti diffusa su 220 maxi schermi Led su tutto il territorio cittadino, su 200 paline alle fermate degli autobus e su più di 200 pensiline bus digitali. Inoltre, la campagna verrà diffusa su alcune tra le più ascoltate radio cittadine.

“A Roma – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – muoiono molti più pedoni e ciclisti rispetto alle altre città italiane ed europee. Nel 2023 abbiamo chiuso con un record negativo: 43 pedoni hanno perso la vita in incidenti sulle strisce pedonali, per questo è necessario mettere la loro incolumità al centro delle nostre campagne di comunicazione e dei nostri provvedimenti. Così, dopo la campagna dello scorso febbraio che aveva l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini ad evitare comportamenti scorretti alla guida, abbiamo deciso di puntare l’attenzione sulla sicurezza dei pedoni, ricordando che sulle strisce pedonali è necessario rallentare ed eventualmente fermarsi. Nel frattempo, abbiamo approvato il programma degli interventi sui cosiddetti ‘Black Points Pedonali’: i lavori riguarderanno 30 ambiti critici per i pedoni nei 15 Municipi e saranno ultimati per il Giubileo 2025”.