In Regione va in scena l’intelligenza artificiale applicata all’analisi del crimine

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Si è tenuto presso la Regione Lazio l’annunciato convegno sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale all’analisi del crimine, organizzato dal Presidente dell’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza, la legalità e la Lotta alla corruzione Gen. C.A. CC (r) Serafino Liberati e presieduto dal Presidente della Giunta regionale Avv. Francesco Rocca. Il Presidente Rocca ha rivolto il suo saluto ai presenti ed ha sottolineato l’importanza dell’Intelligenza Artificiale quale strumento fondamentale per le future generazioni, ringraziando il Presidente dell’Osservatorio per la straordinaria occasione di confronto.

Quindi il Generale Liberati ha illustrato i motivi e le finalità dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per l’analisi dei dati e delle tendenze relative alla criminalità nell’ambito del territorio regionale, con l’utilizzazione di una Unità di A.I. convenzionalmente denominata “SOCRATES” per l’analisi dei dati complessi, specificando che l’I.A. in questo settore offre la capacità di analizzare e valutare i dati in modo più veloce, più accurato e più completo rispetto all’analisi tradizionale, aprendo nuove impensate prospettive nella prevenzione e nella gestione del crimine. Il Generale ha infine affermato che l’utilizzo dello strumento sarà effettuato in maniera consapevole, rigorosa, sicura e soprattutto etica.

Successivamente il Professor Giancarlo Susinno, professore emerito di Fisica dell’Università di Calabria e già Chairman dell’Institute Board presso l’LHC del CERN di Ginevra, ha illustrato questa nuova realtà, l’intelligenza artificiale, che al di là del campo di applicazione del tema del convegno, cioè l’analisi del crimine, ha una vastissima futura applicazione per il raggiungimento di obiettivi ancora tutti da esplorare. È stato poi il momento del Colonnello Alberto Accardi, già ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e successivamente Direttore della Sicurezza Industriale del Gruppo ENEL, nonché consulente Cyber Intelligence, che ha spiegato materialmente le procedure che verranno usate da “Socrates” per l’obiettivo prefissato.

A chiudere, l’intervento della Professoressa Paola Borghi, docente universitaria per la Tutela della privacy, la quale ha chiarito, anche alla luce del recente AI ACT, cioè la legge europea sull’intelligenza artificiale sulla quale recentemente l’Europa ha trovato l’accordo, come l’attività ipotizzata dall’Osservatorio con l’applicazione dell’I.A. all’analisi dei dati sulla criminalità nel territorio della regione, non tocchi nessun aspetto che possa ledere la privacy. Al convegno erano presenti oltre 250 persone che si sono dichiarate interessatissime alla tematica, chiedendo il reiterarsi di analoghi incontri.