Nuova stagione dell’Opera di Roma al via: si apre con il Mefistofele di Boito

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La Stagione 2023/2024 del Teatro dell’Opera di Roma apre il 27 novembre con il Mefistofele di Arrigo Boito portato in scena dal grande regista Simon Stone. Lo spettacolo – coprodotto con il Teatro Real di Madrid – vede impegnato sul podio il direttore musicale della Fondazione Capitolina, Michele Mariotti, Premio Abbiati 2017 come Miglior direttore d’orchestra. L’inaugurazione è trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle 21.15 e in diretta su Radio3 Rai alle 18.00.

Protagonisti John Relyea nel ruolo di Mefistofele, Maria Agresta nella parte di Margherita/Elena e Joshua Guerrero in quella di Faust. Scene e costumi dello spettacolo sono di Mel Page, mentre le luci di James Farncombe. L’Orchestra è quella dell’Opera di Roma, così come il Coro, diretto da Ciro Visco, cui si affianca il Coro di voci bianche del Teatro. Stone è oggi tra i registi più richiesti della scena internazionale e le sue produzioni operistiche sono arrivate sui palchi più prestigiosi, dalla Metropolitan Opera House al Festival d’Aix-en-Provence, fino a Salisburgo.

“Abbiamo scelto Mefistofele – dice il direttore musicale Michele Mariotti – perché rispecchia perfettamente la nostra idea di teatro: un luogo che parla sia dell’uomo di oggi, fornendo gli strumenti per conoscere più a fondo la nostra realtà e per interpretarla, sia dell’uomo come archetipo, con i suoi valori psicologici atemporali e le sue pulsioni eterne. Boito esalta proprio questo: l’universalità dell’uomo che è in Faust e la sua implacabile tensione a superare i suoi limiti. Per il teatro, inoltre, – conclude Mariotti – è una sfida ma anche una grande opportunità mettere in scena un capolavoro così imponente, che coinvolge tutte le forze interne e le masse artistiche”.

Protagonista sul palco nel ruolo di Mefistofele il basso John Relyea, che ha già interpretato il diavolo nell’opera di Boito nella messa in scena di Alex Ollé del 2018. Faust è invece interpretato da Joshua Guerrero, anche lui al debutto con la Fondazione capitolina. Nel doppio ruolo di Margherita ed Elena canta il soprano Maria Agresta. Nel ruolo di Marta e Pantalis è impegnata il mezzosoprano Sofia Koberidze, mentre il tenore Marco Miglietta interpreta Wagner. Nereo è Leonardo Trinciarelli (27 novembre e 30 novembre, 3 dicembre) e Yoosang Yoon (29 novembre, 2 e 5 dicembre).

Nelle repliche del 29 novembre e del 3 dicembre, Mefistofele è invece interpretato da Jerzy Butryn, che canta per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma; Faust da Anthony Ciaramitaro, Premio CulturArte al Concorso Operalia 2022; Margherita/Elena da Valeria Sepe, premio New Generation Soprano agli International Opera Awards 2016, e che nella Stagione 2022/2023 dell’Opera di Roma ha cantato nel ruolo di Nedda in Pagliacci, riproposta con la messa in scena di Zeffirelli.

Mefistofele è un’opera in un prologo, quattro atti e un epilogo composta da Arrigo Boito, che ne elaborò il libretto partendo dal Faust di Goethe. Con questo lavoro, il ventiseienne scapigliato si proponeva di rinnovare la formula del melodramma, ma la sua prima versione, andata in scena al Teatro alla Scala nel 1868, si risolse in un fiasco clamoroso. L’opera fu quindi rielaborata e ridotta ulteriormente, e ripresentata al Teatro Comunale di Bologna nel 1875. A Roma, la prima rappresentazione avvenne al Teatro Costanzi il 29 ottobre 1887, mentre l’ultimo allestimento a cura della Fondazione Capitolina risale al marzo 2010, con la regia di Filippo Crivelli e la direzione di Renato Palumbo.

La prima rappresentazione si terrà lunedì 27 novembre alle ore 18.00.

Le repliche sono previste per mercoledì 29 (ore 20.00) e giovedì 30 novembre (ore 20.00), sabato 2 (ore 18.00), domenica 3 (ore 16.30) e martedì 5 dicembre (ore 20.00). L’anteprima giovani è in programma per sabato 25 novembre ore 18.00

Ogni rappresentazione è in lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese.

Info e biglietti su www.operaroma.it