Ponte Risorgimento, al via i lavori di restauro: termineranno tra 7 mesi

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Sono partiti i lavori di restauro conservativo e consolidamento di Ponte Risorgimento a cura del Dipartimento Csimu dell’Assessorato ai Lavori pubblici. L’intervento, eseguito in pieno accordo con la Soprintendenza di Stato, avrà una durata di circa 7 mesi e ha un costo di 2,8 milioni del bilancio capitolino. In questa fase dei lavori, lungo il ponte sono presenti anche interventi di Acea e di altri gestori di sottoservizi, per potenziare e migliorare la qualità delle reti; è previsto, infatti, anche l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione. Le lavorazioni avvengono in restringimento di carreggiata, senza interruzioni di traffico. “Dopo 25 anni, Ponte Risorgimento tornerà per il Giubileo alla sua originaria bellezza – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini –, ma soprattutto verranno ripristinati tutti gli elementi che hanno subito i danni del tempo. L’opera, solida dal punto di vista strutturale, necessita di lavori a causa della scarsa manutenzione degli anni passati, alcune parti infatti hanno subito un forte degrado o sono state danneggiate a causa di incidenti. Inoltre, è proliferata la vegetazione infestante e infine alcuni elementi lapidei sono stati vandalizzati con murales. Agire su questa opera d’arte è un atto dovuto e non era più prorogabile. Per questo cantiere – conclude Segnalini –, è stata importantissima la collaborazione con gli enti di tutela, che ci sostengono in questi importanti interventi di decoro e manutenzione della nostra città”.

Le lavorazioni

L’ultimo intervento sul ponte storico monumentale risale al 1998. Allo stato attuale il manufatto è integro dal punto di vista strutturale, tuttavia alcune parti in calcestruzzo necessitano di risanamento per evitare distacchi. Inoltre, anche le scale interne, necessarie per accedere alla struttura per ogni eventuale riparazione, sono del tutto ammalorate e devono essere sostituite. Per questo motivo parte delle lavorazioni vengono effettuate all’interno dei piloni, anche se due corsie rimangono chiuse per motivi di sicurezza. Analogamente, si interviene sui paramenti esterni che risultano degradati per la presenza di vegetazione infestante, per i murales presenti e per alcuni distacchi causati da incidenti. I lavori sono articolati in quattro macrofasi: diserbo, pulitura, consolidamento, protezione. A conclusione di queste fasi verrà eseguita anche la manutenzione della pavimentazione stradale del ponte e saranno riqualificati i marciapiedi ammalorati. Contestualmente ai lavori del ponte, i gestori dei sottoservizi procederanno all’ammodernamento delle loro reti e, grazie al posizionamento di quattro camerette di ispezione alle estremità del ponte, non saranno più compromessi pavimentazione e marciapiedi per effettuare eventuali riparazioni. Per eseguire gli interventi sarà necessaria l’installazione di ponteggi, in corrispondenza delle spalle e internamente al ponte, mentre per le lavorazioni sui prospetti esterni e sulla parte interna dell’arco, sarà utilizzata una piattaforma by-bridge.