Libera, il 2 ottobre assemblea pubblica in Largo Mengaroni

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Libera promuove Lunedì 2 ottobre, ore 18,30, in Largo Ferruccio Mengaroni un’assemblea pubblica “Sul vivere a Tor Bella Monaca. Costruiamo assieme azioni sistemiche, strutturali, durature” aperto alla cittadinanza, associazioni, realtà sociali e religiose e le  istituzioni. “Assistiamo infatti con preoccupazione e inquietudine – si legge nella nota di Libera – all’escalation di violenza e intimidazioni che colpisce il quartiere di Tor Bella Monaca. Sottolineiamo che questi episodi non rappresentano però un’emergenza di oggi, ma la drammatica quotidianità vissuta dagli abitanti di un territorio in cui la violenza, il potere e gli affari della criminalità organizzata, la loro sottocultura legata al traffico di stupefacenti, sono ormai radicati da anni. Riteniamo che siano le condizioni sociali oggi a rendere il quadro ancora più difficile: la povertà materiale, le condizioni abitative, l’assenza di lavoro e di servizi rendono Tor Bella Monaca un luogo dove anche i diritti fondamentali di ciascuno e di ciascuna sono spesso inesigibili, dove crescere e studiare rappresenta un percorso ad ostacoli sempre più alti per bambini/e e ragazzi/e del quartiere. Ma Tor Bella Monaca non è solo questo. E’ un territorio ricco di positività attraversato da tanta energia e vivacità, dove gli abitanti, insieme ad associazioni, realtà sociali, sindacati, esperienze religiose e di volontariato, sperimentano quotidianamente percorsi di cambiamento, riscatto e giustizia sociale, soprattutto con uno sguardo e un impegno per le nuove generazioni. E’ a  queste esperienze – educative e non solo – di civismo responsabile che ci rivolgiamo come Libera affinché facciamo emergere, insieme, la  voglia del quartiere di costruire un futuro differente. Per riflettere insieme sui bisogni degli abitanti di Tor Bella Monaca e chiedere alle istituzioni, che invitiamo a partecipare, interventi seri, strutturali, frutto del confronto e della partecipazione delle persone e che escano dalla logica dell’emergenza. Un intervento che sappia coniugare la necessaria azione di contrasto alle organizzazioni criminali e mafiose e le loro connessioni di potere, alla costruzione e affermazione di diritti per le persone”.