Enti locali: 6,8 milioni di euro per la riqualificazione dei piccoli Comuni

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«Il rilancio dei piccoli Comuni del Lazio è una priorità per la Giunta guidata da Francesco Rocca. Siamo al lavoro per la stesura dei bandi con cui assegnare le risorse destinate allo sviluppo dei piccoli Comuni: abbiamo 6 milioni e 800mila euro già impegnati, fondi preziosi per il rilancio di queste comunità che rappresentano un valore aggiunto, poiché garanti della salvaguardia del territorio e della tradizione storico-culturale della nostra Regione». Così Luisa Regimenti, assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale e agli Enti locali della Regione Lazio.

«Nel Lazio – continua l’assessore Regimenti – 254 Comuni su 378 hanno meno di 5mila abitanti. Il nostro impegno è volto a preservare queste comunità e a combattere lo spopolamento che affligge molte aree interne della nostra regione. I bandi riguarderanno progetti di valorizzazione e rigenerazione urbana, la riqualificazione di edifici, spazi pubblici urbani ed extra urbani, aree verdi, beni culturali, percorsi pedonali, il miglioramento del decoro e dell’estetica urbana, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e il ripristino delle aree degradate. Non mancheranno avvisi per favorire lo sviluppo dell’aggregazione sociale ed il coinvolgimento attivo della comunità con spettacoli teatrali e culturali, eventi in grado di richiamare turisti e incentivare l’economia dei piccoli borghi».

«Si tratta di uno stanziamento – sottolinea l’assessore Regimenti – che non sarà sufficiente a soddisfare tutte le richieste, ma siamo al lavoro per trovare nuove risorse: i cittadini dei piccoli Comuni non devono più sentirsi di serie B, ma al centro del progetto di rilancio della Regione Lazio che vogliamo portare avanti in questi anni».

«Stiamo, inoltre, registrando numerose adesioni al progetto “Europa in Comune”, ulteriore tassello di una strategia di rilancio con cui porteremo in diversi Comuni del Lazio i tirocinanti in euro progettazione dei Master dell’università “La Sapienza”. Si tratta di figure professionali preziose e molto difficili da reperire, fondamentali per l’elaborazione dei progetti europei. C’è bisogno di personale qualificato soprattutto negli Enti locali più piccoli dove spesso non c’è la possibilità di avere queste figure tecniche all’interno dell’amministrazione» conclude l’assessore Regimenti.