Scomparsa Tronti, Gualtieri: “Intellettuale unico e appassionato”

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È morto a 92 anni Mario Tronti, uno dei principali fondatori ed esponenti del marxismo operaista teorico degli anni Sessanta. Romano di nascita, autore di numerosi saggi, è stato docente all’Università di Siena per trent’anni, Senatore della Repubbica e, dal 2004 al 2015, presidente della Fondazione CRS (Centro per la Riforma dello Stato) – Archivio Pietro Ingrao. “La scomparsa di Mario Tronti ci priva di uno intellettuale unico, appassionato, con una capacità di analisi profonda, mai scontata, che ha sempre avuto come matrice la condizione del movimento operaio. Studioso eminente di Marx, animatore dell’operaismo italiano Tronti ha lasciato una traccia importante nella storia del pensiero di questo Paese, cogliendo alcune delle principali dinamiche sociali del secolo scorso, animando costantemente il dibattito culturale e filosofico anche con il suo impegno politico in prima persona. Le sue riflessioni rispetto al ruolo e all’identità della sinistra italiana hanno avuto sempre un forte impatto politico oltre che culturale, hanno fatto discutere  generazioni di studenti come tanti semplici appassionati della politica. Voglio esprimere ai familiari di Tronti il mio più profondo cordoglio per questa dolorosissima perdita” ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri.

“Ci mancheranno le sue riflessioni lucide, particolarmente attente al legame con la storia e con le esigenze sociali dei più deboli, espresse con una prosa e un’oratoria sempre affascinanti. Alla sua famiglia e ai suoi cari le mie più sentite condoglianze con l’impegno a trovare le forme e i modi più adeguati per ricordare la sua attività culturale, politica e civile”, così l’assessore alla Cultura, Miguel Gotor.