Superamento campi rom: ecco il piano d’azione cittadino

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Una donna con un bambino all'interno del campo nomadi della Monachina, Roma, 29 maggio 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Roma Capitale recepisce la nuova strategia nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030 e approva il Piano d’azione Cittadino per il superamento del “Sistema Campi” 2023-2026. La delibera della Giunta ha avuto il parere favorevole di 8 Direttori di Dipartimento e del Comandante del Corpo di Polizia Locale. L’assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, in coerenza con gli indirizzi di mandato dall’Amministrazione capitolina, ha attivato il percorso partecipativo “In dialogo con la città” per coinvolgere gli Enti del terzo settore nel definire un modello di intervento volto al superamento dei Villaggi attrezzati e all’inclusione delle popolazioni Rom, Sinti nel territorio di Roma Capitale.

I lavori del tavolo di coprogrammazione hanno avuto luogo nel periodo da giugno a novembre 2022. Organizzati in sei sottogruppi tematici, hanno scelto di trattare i seguenti argomenti: antiziganismo e partecipazione; regolarizzazione dei documenti; accesso ad un alloggio adeguato; assistenza sanitaria; occupazione e istruzione. I lavori del tavolo e dei sottogruppi hanno visto anche la partecipazione di funzionari dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione della Presidenza (UNAR), attivando alcuni incontri di ascolto per i giovani residenti in alcuni campi. Sulla base degli esiti del tavolo di coprogrammazione, il Dipartimento Politiche Sociali e Salute ha provveduto all’elaborazione del Piano d’azione Cittadino per il superamento del “Sistema Campi” 2023 -2026. La responsabilità di indirizzo del Piano d’azione è assegnata all’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute e verrà attuata attraverso una Cabina di Regia, affiancata da una segreteria tecnica e da un Tavolo permanente del partenariato territoriale. Per assicurare aggiornamenti periodici alla Giunta Capitolina e al Consiglio Comunale, alle sedute della Cabina di Regia parteciperanno: Assessori, Direttori dei Municipi, Direttori di altre strutture capitoline competenti, Polizia locale di Roma Capitale e altri rappresentanti di Istituzioni Pubbliche, a seconda delle tematiche e materie affrontate. Gli interventi previsti nel piano d’azione avranno un finanziamento di 12,9 milioni di euro.

“Roma ha recepito la strategia Europea attuando una governance multilivello. Anche per superare gli ostacoli amministrativi – spiega l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – è fondamentale attuare una sinergia tra i diversi settori di Roma Capitale, oltre alla Cooperazione con altre istituzioni pubbliche. Il Piano di azione Cittadino 2023- 2026 punta a garantire i diritti fondamentali delle persone che vivono nei villaggi attrezzati, attraverso interventi condivisi nel tavolo di coprogrammazione. Per la prima volta Roma Capitale si attiverà in azione specifiche per il contrasto all’antiziganismo e per promuovere la partecipazione dei residenti nei campi stessi; sarà data una priorità di scelta di interventi per la regolarizzazione dei documenti, condizione indispensabile per qualsiasi processo di inclusione da avviare; verranno valutati progetti innovativi e flessibili per il supporto all’abitare, alla formazione e al lavoro. Una volta riscontrati i risultati, con uno specifico monitoraggio ed un dettagliato cronoprogramma, definiremo l’avvio della seconda fase 2027-2030. Inauguriamo così un nuovo metodo di lavoro alla base della delibera che, con un’inversione di tendenza rispetto al passato, punta alla partecipazione più ampia possibile della cittadinanza avviando un modello di responsabilità condivisa”.