Mobilità pubblica, parte la sperimentazione della app MaaS

76
Maas, Mobility as a Service startup business concept illustration

Prende il via la sperimentazione del MaaS (Mobility as a Service), la piattaforma digitale integrata che include tutte le informazioni sulla mobilità pubblica e condivisa. A presentare l’iniziativa in Campidoglio il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patané. La fase sperimentale prevede la partecipazione di 10mila utenti selezionati che potranno candidarsi attraverso il questionario che sarà pubblicato su romamobilita.it. Il campione sarà scelto, con il supporto dell’Università Roma Tre, per garantire un’equilibrata rappresentanza di cittadini, studenti e turisti seguendo le linee guida dettate dal Mit. Alla sperimentazione prenderanno parte 8 MaaS operator (Aci Infomobility, Envision, urbanNext, MooneyGo, Tabnet, UnipolMove, Movevision, Wetaxi).

L’obiettivo è quello di promuovere la sostenibilità ambientale riducendo il ricorso all’utilizzo dei veicoli privati. Attraverso le App dei vari operatori integrate in un unico sistema, gli utenti potranno infatti accedere a una molteplicità di servizi: consultare i tempi di percorrenza del trasporto pubblico, noleggiare, prenotare e pagare un veicolo sharing, avere a disposizione soluzioni di mobilità che prevedono l’utilizzo del Tpl, dei taxi e/o quello di mezzi condivisi come monopattini o automobili. A breve dalla piattaforma Maas sarà anche possibile consultare il posizionamento delle colonnine di ricarica, la disponibilità di parcheggi e gli orari delle ferrovie regionali. Sempre durante la fase sperimentale, che servirà a testare l’efficacia degli applicativi anche in vista di uno sviluppo su scala nazionale, chi utilizzerà due o più mezzi integrati fra loro (ad esempio, il bus e il monopattino) beneficerà di incentivi economici cashback che saranno versati su una Carta virtuale dedicata. Per il progetto sono stati stanziati 5 milioni di euro, oltre 2,42 milioni dai fondi Maas4Italy, il bando Pnrr che Roma Capitale si è aggiudicata nel 2022, 2 milioni dai fondi europei React-EU e 580mila euro dal Ministero dell’Ambiente.