Rapporto Istat sull’occupazione, dati positivi per Roma

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“Roma si sta rimettendo in moto, i numeri lo testimoniano. I dati Istat 2022 sull’occupazione elaborati dalla Camera di Commercio rappresentano un segnale estremamente positivo per la città e per la sua provincia. Dopo la situazione drammatica del biennio 2020-21 caratterizzato dalla pandemia e dopo anni di declino della qualità dell’azione amministrativa e di sostanziale blocco degli investimenti pubblici, questo territorio è stato capace di reagire e di creare in un anno 45mila occupati in più. Un dato ancora più significativo in termini percentuali, perché superiore alla crescita media nazionale, a partire dall’occupazione femminile. Ed è altrettanto importante la sensibile discesa del tasso di disoccupazione, compreso quello giovanile” così il Sindaco Gualtieri ha commentato i dati Istat sull’occupazione a Roma.

Gli occupati nel 2022, a Roma e provincia, sono stati 1 milione 769 mila, 45 mila in piu’ rispetto al 2021, con un tasso di crescita del 2,6 per cento, dato superiore alla crescita media nazionale (cfr. Italia +2,4 per cento). La crescita dell’occupazione femminile supera quella maschile con un aumento del 2,7 per cento a fronte del 2,6 così come cresce il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) fino al 57,1 per cento superando di 6 punti percentuali la media nazionale.

“Adesso dobbiamo lavorare per rafforzare e moltiplicare questi risultati – prosegue Gualtieri – : ci sono le condizioni per garantire a Roma un ciclo di investimenti e di crescita senza precedenti e tornare così a superare i livelli pre-Covid anche sfruttando l’opportunità rappresentata dalla messa a terra dei fondi Pnrr e degli interventi previsti per il Giubileo del 2025. Per raggiungere e rafforzare questo obiettivo saranno fondamentali il dialogo e il coinvolgimento di tutte le forze sociali e produttive: proprio per questo nelle prossime settimane finalizzeremo il Patto per il Lavoro e lo Sviluppo di Roma, uno strumento che ci aiuterà a favorire una crescita forte, innovativa, sostenibile e inclusiva, capace di raggiungere la neutralità climatica, di creare occupazione di qualità a partire da quella giovanile e femminile, e di ridurre le distanze e le diseguaglianze”.