La recensione – “L’ora del caffé” di Gianrico e Giorgia Carofiglio

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di Luisa Di Maso

Instagram @luisa.di.maso

Dialogare con i figli si può. Non sempre le premesse lo consentono, le generazioni sono distanti e incompatibili talvolta, ma dialogare è possibile quando c’è la volontà di confrontarsi.

In L’ORA DEL CAFFE’ i due autori, padre e figlia, davanti alle rispettive tazze di caffè, decidono di commisurare le loro posizioni su temi importanti: ambiente, alimentazione, politica, lavoro; conversando, le divergenze si assottigliano e i due ci offrono una sintesi delle loro, presumibilmente animate, discussioni.

Siamo partiti da una consapevolezza: per capirci non potevamo solo discutere delle nostre posizioni e decidere quale fosse razionalmente preferibile. Dovevamo scoprire da dove venivano le rispettive opinioni, provare a vedere le cose con occhi differenti, prima di parlarne con parole differenti. Occorreva mettere in dubbio le reazioni istintive, le formule automatiche, gli schemi mentali rigidi.

Ma cosa accade agli altri? Cosa accade in generale alle persone che hanno contatto con giovani o viceversa ai giovani che si rapportano con i non più giovani?

Il risentimento a volte insorge laddove manca un lessico specifico per argomentare un disagio o anche un semplice pensiero, la frattura si crea per incompatibilità, quando una delle due parti non si sente compresa.

Ecco perché si rende necessario smontare e rimontare le idee preconcette (che possono appartenere anche a un padre e una figlia che hanno lo stesso background) che non è detto corrispondano alla verità.

Cambiare implica, richiede, anche una riflessione sulle parole. Il linguaggio rispecchia l’ideologia degli assetti sociali e delimita lo spazio di ciò che possiamo pensare e financo immaginare.

Aprirsi all’altro, ascoltare e accoglierne il pensiero è già un buon punto di partenza, ma non basta, bisogna riconfigurare il campo del pensabile (François Jullien), ridefinire la modalità del confronto, analizzare tassello per tassello i punti di vista diversi, combinandoli tra loro.

Un saggio dalla narrazione piacevole, quasi un racconto, tanto scorrevole quanto illuminante, che cattura l’attenzione sin dalle prime pagine e che andrebbe letto nelle scuole, luoghi in cui la dialettica intergenerazionale può e deve essere alimentata come pratica quotidiana.

L’ORA DEL CAFFE’

di Gianrico e Giorgia Carofiglio

Einaudi – Stile libero