La recensione – “Eppure osarono” di Maria Rosaria Valentini

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di Luisa Di Maso

Instagram @luisa.di.maso

Lo stupore inchioda alla pagina, inutile tentare di sottrarsi alla lettura, si prosegue d’impeto, senza sosta. “EPPURE OSARONO” è un romanzo straordinario, si beve, si succhia, si assapora come il pane nel latte, di antica memoria.

Fine ‘800.

Lucietta e Lia, due giovani donne, vivono di cose semplici e regolari nella Valle del Comino; unico svago andare alla fonte per riempire la “cannata”, tragitto che le vedrà affiancate e amiche, poco a poco.

Ma il paese di sparute case non basta più alle due ragazze, che meditano di tentare altre vie, abbagliate dal sogno carezzevole di una vita differente. Chi aveva forza e desideri partiva, anche se in alcuni casi la destinazione era sconosciuta o assomigliava a un’approssimazione.

Lucietta e Lia vengono a sapere che le donne ciociare, forti, belle, pazienti sono spesso scelte dai pittori come muse ispiratrici per i loro dipinti; ecco dunque il pensiero vagheggiato farsi azione: le due, una notte, si avventurano in una sorta di viaggio della speranza, accompagnate da Severino, fidanzato di Lucietta.

Ma la nostalgia morde e opacizza la determinazione.

Le due amiche (…) passarono il tempo a cercare le assenze. Tornarono alle case, alle madri, agli oggetti che avevano abbandonato, a quella via, tanto cruda e tanto amata, che avevano formato con i piedi, con le faticose marce. Tornarono alla fonte (…) Spartendosi i ricordi senza dirselo, sperarono che quella notte non finisse, perché stando insieme, sapevano di essere più forti, forse più vive.

Maria Rosaria Valentini, già autrice tra l’altro di MAGNIFICA, che ha ricevuto numerosi premi, tra i quali quello Biblioteche di Roma nel 2017, conquista per lo stile caratterizzato da una prosa raffinata, introspettiva, poetica, per il lessico ricercato e musicale, per le incursioni nel dialetto che rafforzano la veridicità dei personaggi.

Un romanzo che sviscera gli affetti più profondi, racconta i desideri, i sogni, le scelte, limpido come acqua di fonte, che appassiona e commuove. Bellissimo.

EPPURE OSARONO

di Maria Rosaria Valentini

Francesco Brioschi editore