La recensione – “Amatissime” di Giulia Caminito

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di Luisa Di Maso

Instagram @luisa.di.maso

La potenza evocativa, la memoria cercata e trattenuta, il rigore, la devozione umile, tutto questo in Amatissime, ultimo lavoro di Giulia Caminito, già vincitrice del premio Campiello, con L’acqua del lago non è mai dolce, nel 2021.

Amatissime, madri di penna, sono le donne scrittrici che hanno accompagnato, dall’infanzia sino all’età adulta, la vita dell’autrice stessa, io narrante di questo meraviglioso libro. Morante, Masino, Ginzburg, Bonanni, De Stefani: in loro ho letto frasi, personaggi, trame a me più vicini, parole scritte che avrei voluto imparare a usare e capacità coraggiose di raccontare (…).

Giulia Caminito si apre al lettore con una semplicità disarmante, racconta di sé, della sua vita, delle ossessioni, delle ingenuità e insicurezze intrecciando il racconto con le altre storie, quelle delle sue amate scrittrici. Ci rivela di aver abitato a Roma nello stesso stabile dove ha vissuto Elsa Morante, una delle poche scrittrici a non essere caduta nella dimenticanza.

E se anche a Ginzburg è riservato qualche accenno di memoria, chi sono Masino, Bonanni, De Stefani?

Perché alcune donne, poche rispetto agli uomini, sono ricordate più di altre? Come si tiene in vita una scrittrice?

La ricerca di informazioni nelle biblioteche, nelle fondazioni, nelle case private dei familiari diventa necessità impellente per l’autrice, ma anche risorsa per chi di queste voci smarrite non sapeva nulla.

E assiduamente, quando tutto nel mondo non torna, quando si fa malanno, i denti riprendono a cigolare, per il male dell’interno e dell’esterno, per resistere all’affanno, alla fantasia. Uno dei momenti in cui stringo più i denti non è mai la notte, però, è mentre scrivo e li serro e poi serro, faccio stridere come cardine di porta arrugginito, partecipo alle storie (…) La mascella si serra, il rumore cigola, un rumore insopportabile, molesto, come il più dimenticato dei romanzi.

A metà tra il racconto autobiografico e il saggio Giulia Caminito ci regala uno scritto di rara bellezza e sensibilità, accurato nelle citazioni e garbato nell’esposizione, di scrittrice di talento che omaggia altre donne, scrittici come lei.

Amatissime

di Giulia Caminito

Giulio Perrone Editore