Gianicolo, entro fine anno completato il restauro della statua di Garibaldi

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Il sindaco Roberto Gualtieri si è recato in sopralluogo al cantiere per il restauro della statua monumentale di Garibaldi sul Gianicolo, incontrandovi il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e la storica dell’arte Annamaria Cerioni, direttrice dei lavori per la Sovrintendenza comunale.

“I lavori di restauro e messa in sicurezza della statua”, ha affermato il Sindaco, “dopo il grave danneggiamento dovuto ad un fulmine, procedono secondo la tabella di marcia. Entro l’anno il monumento verrà riconsegnato alla città nel suo originario splendore”.

Ed ecco come la Sovrintendenza Capitolina racconta la statua e l’intervento in corso:

“Il monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi al Gianicolo, realizzato da Emilio Gallori nel 1885 e restaurato dalla Sovrintendenza Capitolina nel 1990 e nel 2011, nel settembre 2018 ha subito gravi danneggiamenti a seguito della caduta sul basamento in granito (lato ovest) di un fulmine, che ha causato profonde e diffuse fratturazioni, il dissesto e lo spostamento di alcuni blocchi nella parte sommitale, la caduta di porzioni di cornici e la rottura ed espulsione di parti del rilievo raffigurante il leone.

Dopo l’intervento di messa in sicurezza mediante l’inserimento di cerchiature metalliche sulla sommità del basamento e il recupero di tutti i frammenti violentemente espulsi dal prospetto ovest per la fuoriuscita del fulmine, sono state effettuate accurate indagini specialistiche e strutturali finalizzate ad accertare cause e conseguenze dei tre episodi di fulminazione che avevano danneggiato il Monumento nel 1944, 1971 e 2018 e a studiare un efficace sistema di protezione dell’opera da nuovi possibili eventi del genere.

Il progetto di consolidamento, restauro e messa in sicurezza, redatto da tecnici della Sovrintendenza Capitolina con l’ausilio di specialisti di vari settori, si è posto come obbiettivi principali il consolidamento del nucleo murario interno del basamento e il riassemblaggio dei blocchi, cornici e bassorilievo dissestati dal fulmine.

In linee generali il progetto ha previsto le seguenti macro-categorie di interventi:

consolidamento strutturale e ripristino del basamento del monumento, costituito da un nucleo in muratura di mattoni e malta pozzolanica, rivestito da lastre in granito di spessore compreso tra i 25 e 30 cm;

– ricomposizione e ricollocazione delle porzioni cadute del basamento, tra cui cornici e il bassorilievo con il leone;

restauro delle superfici bronzee delle sculture e di quelle in granito del basamento;

realizzazione di un sistema di protezione dalle scariche atmosferiche del monumento, basato sui principi della “gabbia di Faraday”, individuato sulla base delle risultanze degli studi e delle analisi di rischio fulminazione, in possesso dell’Amministrazione.

Dopo le verifiche e gli adempimenti necessari, i lavori sono stati affidati e avviati in data 14 luglio 2022, con durata di 180 giorni naturali e consecutivi e conclusione 9 gennaio 2023. I lavori procedono alacremente, in linea con il cronoprogramma”