Arriva “Gabiinsieme”: spettacoli ed eventi per valorizzare l’area archeologica

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Una lunga serie di iniziative ed eventi per restituire l’area archeologica di Gabii ai cittadini. E’ questo “Gabiinsieme”, kermesse che dal 6 giugno al 10 ottobre prevede spettacoli e visite guidate, laboratori per famiglie e bambini, la grande arte di Michelangelo Pistoletto con le panchine in plastica riciclata e il Terzo Paradiso, in un calendario interdisciplinare e gratuito

L’area archeologica – circa 60 ettari immersi in una natura incontaminata a circa 20 minuti dalla Capitale, acquisita negli anni ’80 dallo Stato e poi affidata alla Soprintendenza di Roma – dopo 4 anni di lavori potrebbe dunque in prospettiva diventare un polo d’attrazione culturale di notevole rilevanza: un itinerario alternativo, per scoprire meraviglie archeologiche, come il Tempio di Giunone e le terme, le fortificazioni e il tratto di basolato dell’antica via Prenestina, troppo a lungo dimenticate ed escluse dai circuiti “canonici” della cultura capitolina.

Il 6 giugno sarà dunque la prima delle 7 giornate di “Gabiinsieme”, il cui programma completo sarà consultabile sul sito di Roma Capitale: tra i vari appuntamenti della prima giornata, le visite guidate a cura del Laboratorio ARPAE (Archeologia dei Paesaggi Urbani) dell’Università di “Tor Vergata”, in collaborazione con l’Associazione Culturale Arkekairos, e lo spettacolo a cura di Teatro di Tor Bella Monaca e Biblioteche di Roma “Ludi scenici e la Donna di Samo”, con musiche e danze dell’antichità che accompagnano la commedia di Menandro intorno al tema dell’amore. Ma a partire da luglio il sito di Gabii ospiterà anche l’installazione delle “100 panchine per Roma” a cura di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Onlus (visitabile durante le giornate di apertura): il progetto di Michelangelo Pistoletto, attraverso l’arte e l’adozione delle panchine tutte in plastica riciclata posizionate in modo da realizzare il simbolo del Terzo Paradiso, si propone di spostare l’attenzione su concetti oggi fondamentali quali il riciclo, la condivisione dei saperi, la Demopraxia (il fare del popolo).