Pedaggio si – pedaggio no: gli anni passano e i cittadini pagano – Seconda parte

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Tutti gli aumenti del pedaggio hanno rispettato il Price cup, ossia la tariffa che si stabilisce nel rapporto tra qualità e servizio? Tanti punti interrogativi , tradotti attraverso un esposto inviato alla Corte dei Conti del 27/06/2020 a firma di Paolo Cartasso Presidente dell’Associazione Case Rosse 2014, che peraltro dichiara ” l’autostrada dei parchi ha indebitamente percepito l’aumento delle tariffazioni dal 2008 dedicate alla realizzazione della terza corsia, in quanto venuta meno con la costruzione delle complanari.

In realtà quindi, da quel tempo (2008), le tariffe dovevano essere ribassate, in quanto non più finalizzate alla realizzazione dell’opera.” I cittadini e i Comitati non si fermano e così anche i signori Dario Musolino e Roberto Santilli a nome del Comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona presentano una petizione al Senato (n. 313 Febbraio2019) e chiedono l’eliminazione del pedaggio autostradale per le uscite di Ponte di Nona, Settecamini e Lunghezza. Mobilitano l’intero quadrante coinvolgono i Comitati di altri quartieri e raccolgono adesioni e oltre 5000 firme per l’abolizione del pedaggio.

Questione molto complessa rilanciata da Fabrizio Compagnone (Capogruppo PD VI Municipio) che dichiara – “ Dalla fase di denuncia ora dobbiamo lavorare su proposte concrete . L’idea è di realizzare un app che perimetri la zona urbana interessata dalle complanari e attraverso l’utilizzo dello Spid, assicura l’accesso gratuito ai residenti”. Tuttavia è solo con la richiesta di accesso agli atti di Dario Nanni (consigliere del gruppo misto VI Municipio), che si scopre che il casello di Ponte di Nona è stato ceduto con atto notarile al Comune di Roma nel 2018 – “quindi è come se si fosse costruito su un terreno di proprietà di un altro” spiega ai cittadini da Radio Roma Capitale.

E nel frattempo l’autostrada dei Parchi seguita a incassare il pedaggio di una parte dei romani che abitano fuori dal GRA, con tariffe forfettarie e da strada di montagna (solitamente più alte per la manutenzione) benché, il tratto sia urbano termina con un semaforo alla confluenza sulla tangenziale diventando nelle ore di punta un imbuto.