L’intervista – Danza Orientale: “La danza più antica” – Seconda parte

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Intervista alla Maestra Suelo Di Natale

Parlaci delle origini di questa affascinante Danza.

Nell’antica Babilonia era venerata la dea ISHTAR, la grande dea Madre, la dea della luna e della danza le cui sacerdotesse praticavano il loro rito religioso attraverso delle danze sacre, con dei movimenti ondulatori, energetici e sinuosi, simili all’attuale danza orientale.
La dea madre corrispondente per gli antichi egizi era IASET. Iaset, come Ishtar, e’ la dea della luna e si esprimeva in tutta la sua maestosità e bellezza. La donna all’epoca era il riflesso di questa dea misteriosa e affascinante e danzava per onorarla durante i riti, in modo che la dea esprimesse tutto il suo potere, per concederle la grazia, la forza, la fecondita’, la femminilita’ e la bellezza. Sono stati ritrovati diverse raffigurazioni che riportano a noi la testimonianza di una costante presenza della danza nell’antichità mediorientale e non solo.  Le danzatrici sono raffigurate aggraziate flessuose e agili,
vestite con indumenti di stoffe meravigliose, coperte di gioielli, accompagnate da musicisti, ma anche raffigurate con movimenti acrobatici. All’epoca gli uomini erano consapevoli che tutto cio’ che muoveva la vita dell’universo e quindi dell’essere umano, era un’ energia legata alla nascita, alla riproduzione, al ciclo delle stagioni, alla natura. Il tutto era collegato alla funzione riproduttiva della donna, e il culto relativo che ne nacque fu proprio quello della “dea madre”, che venne poi rappresentata da ogni civilta’. Oggi i movimenti rotatori e sinuosi della danza orientale che si praticano nelle lezioni, riprendono gli antichi significati della fertilita’, legati al culto dell’antica dea madre.

La Danza Orientale nasce come spettacolo per provocare gli uomini?

E’ una sorpresa per molti scoprire che la danza orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali. Nei secoli la danza ha perso la sua principale connotazione con la sua parte sacra diventando parte dell’ambiente culturale dei popoli del medio oriente. Oggi la danza orientale e’ praticata anche come un elemento ricreativo, legato a momenti di feste e cerimonie. Nella cultura araba l’elemento piu’ affascinante e’ che la danza tradizionale non ha mai smesso di esistere ed e’ simbolo di grande orgoglio per le persone rallegrarsi con la musica e la danza del proprio paese. La danza è una magia che viene dall’oriente ma purtroppo non sempre vista con una giusta interpretazione dagli stereotipi occidentali che la percepiscono nelle accezioni più morbose ed impure, invece di capire il vero significato di questa meravigliosa arte che esprime le tante emozioni della danzatrice.

Danza Del Ventre o Danza Orientale?

Come abbiamo appena spiegato la danza orientale ha origini antichissime ma sembrerebbe sia stata scoperta dagli occidentali solo tra il ‘700 e l’ ‘800.
Il termine “danza del ventre”, in inglese “Belly Dance”, non e’ quello originale arabo, bensì i nomignoli dati dai colonizzatori occidentali che si recavano nei paesi mediorientali, e che rimasero affascinati dai movimenti ondulatori, sinuosi e vibranti tipici delle danze tradizionali arabe.
I nomi che vengono usati per designare questo tipo di danza sono tanti tra cui “Danza del Ventre” ma il termine arabo usato e’ “raqs sharqi”, che tradotto è DANZA ORIENTALE.