Banksy a Roma con la “Visual protest”

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Martedì 8 settembre il Chiostro del Bramante aprirà le porte ai suoi ospiti con le opere dello street artist inglese Banksy. La mostra dal titolo “A visual protest” (“protesta visiva”) avrà come protagoniste oltre 90 opere (più circa 20 lavori per dischi e libri) raccolte tra il 2001 e il 2017 del chiacchierato artista misterioso. Una raccolta che comprende alcune delle sue opere più celebri come “Girl with Balloon” e “Love is in the Air”.

La struttura cinquecentesca del chiostro progettato da Donato Bramante si collegherà al mondo contemporaneo, satirico e ribelle di Banksy: olio, acrilico, stampe su tela e carta, gli stencil, gli spray e le sculture in resina che portano i messaggi rivoltosi dell’artista nato nella scena underground di Bristol.

I temi che verranno allestiti e portati al pubblico saranno quelli riguardanti l’ecologia, la politica, il consumismo, la globalizzazione, il divario tra ricchezza e povertà e la guerra, con il tipico linguaggio satirico ma senza filtri di Banksy. “Ci vuole del fegato, e anche tanto, per levarsi in piedi da perfetti sconosciuti in una democrazia occidentale e invocare cose in cui nessuno altro crede – come la pace, la giustizia e la libertà.”

L’esposizione è attesa da mesi: la prima volta doveva essere inaugurata il 21 marzo e avrebbe avuto termine il 26 luglio, ma a causa COVID era stata rimandata al primo maggio per poi essere nuovamente messa in sospeso.