Debito pubblico, economia sommersa, formazione e classe dirigente – Terza parte

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Una volta acclarata la diagnosi del morbo che la ha colpita da 30 anni a questa parte almeno (il sistema delle MassoMafie potenziato dal narcotraffico internazionale), va decisa rapidamente una terapia di tipo centrale che riconduca ai fasti del dopoguerra la sua capacità imprenditoriale vera leva con la quale si è creata ricchezza in Italia dal Dopoguerra in poi. La formazione della classe dirigente va attentamente sorvegliata dallo Stato centrale, perché vitale per lo sviluppo del Paese stesso, soprattutto nei settori di Istruzione superiore dove la UE ci ha imposto il “numerus clausus”.
Va combattuta ogni forma anche strisciante e larvata di infiltrazione delle MassoMafie nelle Università perché i danni che esse produrrebbero nel settore sarebbero alla lunga incalcolabili, andando ad influenzare il tessuto vitale stesso della Nazione. Per fare questo, abbiamo bisogno di decisioni rapide e dure e soprattutto di una Magistratura ben funzionante, svincolata anch’ essa dalle infiltrazioni del sistema MassoMafioso e fortemente riformata nel suo sistema sia di tipo costituzionale che organizzativo interno.
Se non avremo le capacità e le forze di fare questa serie di cambiamenti veri e radicali, potremmo essere costretti a fare infine quello che alcuni politici di rango nazionale ed esponenti di spicco della Magistratura ci suggeriscono e cioè di legalizzare sostanzialmente (al prezzo di una una tantum sia sotto forma patrimoniale che di conversione forzosa in bond di lunga scadenza a basso rendimento) i soldi illeciti esterovestiti e contanti italiani e stranieri: alla faccia però dei tanti italiani morti nella dura lotta trentennale almeno contro le Mafie ed il narcotraffico e questo sarebbe sicuramente un grosso problema.
L’ alternativa è probabilmente uno sviluppo inesistente, un futuro di paura sociale, di perdita di welfare, di depauperamento dei livelli di istruzione primaria, secondaria ed universitaria. Un futuro senza una vera classe dirigente. Un futuro dove la farebbero da padroni sicuramente gli stranieri (comprandoci un pezzo alla volta) e le MassoMafie, veri moderni Mandarini del potere economico. Con tutto ciò che ne deriverebbe in termini di stabilità sociale e sicurezza.
L’ Europa può fare contemporaneamente certamente la sua parte con prestiti e trasferimenti a fondo perduto, come richiesto a gran voce dal Governo attuale: ma in primis deve essere l’ Italia a dimostrare di volere da se stessa risolvere la partita interna e dimostrare di avere voglia ancora di essere indipendente economicamente e politicamente lontana dai condizionamenti finanziari dei Paesi “amici”.
Una stagione di dure prove ci attende. E’ ora di agire. Italia ed italiani devono fare la loro parte. Subito. Ogni ritardo anche di un solo mese sarebbe pericolosissimo data la rilevanza attuale del debito pubblico italiano ed il rating finanziario prossimo al default “titolo spazzatura”. Non esiste altra alternativa a questo scambio virtuoso: denaro fresco dal privato a favore di bond dedicati a fronte di modifiche legislative radicali sul fronte della burocrazia, trasparenza, corruzione e lotta alle MassoMafie ed ai proventi del narcotraffico ed al riciclaggio.

Dott. Francesco Russo
Medico-Chirurgo
francesco.russo@uniroma2.it