Ass. Calpurnia contro il Comune di Roma

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Con una missiva, il Presidente dell’Associazione Culturale Calpurnia, Marco Marinelli, invia delle Osservazioni alla Sindaca Virgina Raggi e al Presidente del VI Municipio.
Il tutto nasce da un bando emanato dal Comune di Roma intitolato Reinventing Cities
Un bando internazionale avviato dalla C40 Cities Climate Leadership Group con lo scopo di riprogettare e di rigenerazione urbana all’insegna della sostenibilità ambientale, basato sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato. Un processo open source, pensato per divenire veicolo verso la creazione, in diverse città del mondo, di ambienti urbani privi di emissioni di carbonio, resilienti e sostenibili. Gli obiettivi deI bando internazionale sono: stimolare sviluppi innovativi a zero emissioni di carbonio a livello globale e attuare le migliori idee per trasformare siti sottoutilizzati in baluardi di sostenibilità e resilienza favorendo, al tempo stesso, la collaborazione attiva tra pubblico e privato.
Roma Capitale partecipa, insieme ad altre otto città del mondo, al concorso con il programma ReinvenTIAMO Roma, che vede Cinque immobili in gara: istituto Vertunni nel Municipio V, ex Filanda nel Municipio VII, Mira Lanza nel Municipio XI, stazione Tuscolana nel Municipio VII (in partnership con FS Sistemi Urbani – Gruppo FS Italiane) e l’ex Mercato di Torre Spaccata nel Municipio VI.
Da qui nascono le osservazioni dell’associazione che detiene regolarmente lo stabile e queste sono le parole del presidente Marinelli: “ Scrivo la presente in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale Calpurnia, con sede in Roma, in via Filippo Tacconi n. 11, per esporVi quanto segue.
L’Associazione Calpurnia svolge la propria attività socio/culturale nei locali dell’ex mercato di Torre Spaccata, in virtù di contratto di cessione trentennale, del 21 febbraio 2007, sottoscritto tra la Cittadini srl ed il Comune di Roma e successivo atto di cessione della gestione del 26 ottobre 2012 tra la Cittadini srl e l’Associazione Calpurnia. L’Associazione che rappresento nel corso degli anni ha investito ingenti risorse anche economiche per riqualificare l’immobile e renderlo idoneo alle attività previste dallo statuto dell’associazione e dall’atto di concessione innanzi richiamato. Il tutto è stato fatto senza alcun contributo istituzionale ne nessun aiuto ne privato ne pubblico. Il tutto è stato possibile giorno per giorno e man mano con il duro lavoro quotidiano e con l’aiuto reciproco di abitanti associazioni e comitati indipendenti e liberi che si sono semplicemente rimboccati le maniche e con modestia e tenacia sono riusciti a resuscitare una struttura abbandonata e fatiscente . L’associazione Calpurnia ormai da numerosi anni ha riunito tantissimi abitanti della zona e vive per il recupero dell’identità collettiva e popolare di zone degradate del quartiere. Un degrado contro il quale tutti i giorni ha lottato e lotta con determinazione e difficoltà continue. Torre Spaccata non può essere solo un crocevia di strade, una serie di semafori, indistinto tra viale dei Romanisti ,via Casilina e la stessa via di Torre Spaccata.
Non un quartiere dormitorio senza servizi ne cultura ma tante buche e pochi colori. L’attività svolta in questi anni dall’Associazione all’interno delle Mura dell’ex
Mercato di Torre Spaccata, di cui allego un breve elenco, è stata intensissima, ricca di soddisfazioni e di sicuro ausilio agli abitanti del quartiere, i quali sempre più numerosi partecipano alle attività associative. È per tutte le predette ragioni che con enorme stupore abbiamo appreso che Roma Capitale abbia inserito l’ex Mercato di Torre Spaccata, tra i siti “degradati” di Roma da riqualificare tramite il progetto Reinventing Cities. Come abbiamo avuto modo di spiegare, l’ex Mercato di Torre Spaccata non è assolutamente in uno stato di degrado e/o di abbandono. Anzi ha di recente subito interventi resisi necessari dalle conseguenze di un attentato incendiario subito dall’associazione e ad oggi all’attenzione della Procura della Repubblica di Roma. Il sito è quotidianamente occupato dalle numerose attività associative come previsto sin anche dalla concessione sottoscritta dal Comune di Roma. La struttura dell’ex Mercato è sede dell’Associazione e ormai punto di riferimento socio culturale per gli abitanti del quartiere. – Coclude Marinelli – Per le predette ragioni, ritenendoci legittimati dalla qualifica giuridica che ci consente l’utilizzo del bene e dai grandi sforzi sinora profusi per la riqualificazione dello stesso, Vi invitiamo e diffidiamo a rimuovere, con massima sollecitudine, dal bando in essere denominato Reinventing Cities, il sito dell’ex Mercato di Torre Spaccata. Diversamente ci vedremo costretti a tutelare i diritti dell’associazione Calpurnia nelle sedi giudiziarie competenti. Certi di un Vs. positivo ed urgente riscontro, porgiamo distinti saluti.