L’Opera si sposta al Circo Massimo

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Cambia location per questo pandemico 2020 il Teatro dell’Opera, la programmazione estiva prevista dal 16 luglio al 13 agosto si è spostata dalle Terme di Caracalla alla suggestiva area archeologica da 85mila metri quadri del Circo Massimo.
Ai tempi del COVID-19 anche il rinomato Teatro dell’Opera di Roma ha dovuto adattarsi a quelli che sono i protocolli anti-contagio per permettere la partenza alla stagione estiva che durante i mesi di lockdown era stata data per annullata. Così si è deciso di adottare un ampio spazio all’aperto quale il Circo Massimo che si presterà per tutta l’estate ad ospitare un mega palco da 1500 metri quadrati e 1400 spettatori, i quali potranno godere degli spettacoli in piena sicurezza. La visione è consentita grazie ai quattro ingressi che portano gli ospiti ai settori, sei sono gli accessi per le sedute tutte disposte secondo quanto richiesto dalle norme anti-COVID.
Previste misure di distanziamento anche per i ballerini, orchestra e coro ovviamente.
Questa stagione è partita con il “Rigoletto” con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto. È il primo Teatro dell’Opera a ripartire in Europa e la sindaca Raggi ha commentato a riguardo: “è un momento molto emozionante, stiamo uscendo da una fase complessa della nostra storia in cui abbiamo dovuto fermare le attività ma oggi si riprende in modo importante” continua “è una stagione particolare, quest’anno non si poteva usare Caracalla e allora abbiamo immaginato questo teatro naturale del Circo Massimo che consente di rispettare le norme di sicurezza per il pubblico e gli artisti. È un simbolo di Roma che riparte, credo che ce la stiamo facendo”.
Anche la direttrice del corpo di ballo Eleonora Abbagnato si è mostrata particolarmente emozionata, un’occasione molto importante per lei definendo la stagione 2020 come “una nuova stagione che rimarrà nella storia”. Per tre mesi infatti la direttrice ha seguito quasi quotidianamente i ballerini in “smartworking” tramite la piattaforma Google “Zoom” da casa per la preparazione alle Opere estive che andranno in scena fino a metà agosto.
A seguire il Rigoletto vi è “Il Barbiere di Siviglia” con una prima rappresentazione andata in scena il 22 luglio -con a seguito 6 repliche- riservata esclusivamente al personale sanitario come ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi critici dovuti alla pandemia da Coronavirus. Serata che ha contato la presenza di Virginia Raggi che ha commentato: “D’intesa con il sovrintendente Carlo Fuortes, ho deciso di dedicare la prima rappresentazione de Il barbiere di Siviglia, al personale sanitario e di invitare una rappresentanza dei tanti medici e paramedici che, con generosità, abnegazione e professionalità, hanno impegnato tutte le energie nella ricerca scientifica e nelle cure di tanti cittadini colpiti dal coronavirus, senza mai trascurare i pazienti affetti da altre patologie”.
Le altre opere in programmazione sono: “Le Quattro Stagioni” dal 25 luglio al 3 agosto, “La Vedova Allegra” dal 31 luglio al 12 agosto e il 6 e 9 agosto ci sarà l’omaggio a Roma di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov.