Una gita a… Cave

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Circondata da boschi di ceduo e castagneti, a 48 km da Roma, Cave sorge ai piedi dei Monti Prenestini, raggiungendo una quota massima di 450 m s.l.m. Il borgo è stato uno dei più antichi castelli del medioevo laziale, feudo dell’importante famiglia dei Colonna, conserva alcuni resti medioevali fra cui le vestigia dell’antico maniero e delle sue mura.

La cittadina di Cave, era un tempo considerata meta di villeggiatura estiva per i romani, grazie alle proprietà benefiche delle sue acque, ancora oggi mantiene quella tradizione grazie alla presenza dell’antica fonte Santo Stefano. La fonte, circondata da una natura lussureggiante è parte del Parco naturale Villa Clementi, dove si incontrano giardini, boschi e fontane.

Di notevole importanza artistica e religiosa è il Santuario della Madonna del Campo, come sono degne di visita la Chiesa di San Lorenzo e il Chiostro della Chiesa di San Carlo Borromeo, che ospita ogni anno in giugno la serata del premio letterario “Caffè corretto”. L’Oratorio di Sant’Antonio Abate conserva il Presepio monumentale, nove statue di eccezionale grandezza lo hanno consacrato presepio più grande del mondo, ne è autore lo scultore Lorenzo Ferri, artista a cui è dedicato un museo.
All’interno dei locali dell’ex Convento degli Agostiniani, nel centro storico di Cave, si trova il Museo della Civiltà Contadina, dove sono esposti 1300 oggetti e strumenti appartenuti, alle genti della campagna, per il lavoro e l’uso domestico.

I piatti tipici di Cave sono quelli della tradizione culinaria contadina, partendo dalle minestre e zuppe di verdure o legumi con trippa, fino agli gnocchetti, maltagliati, lasagne e fettuccine rigorosamente fatte a mano. Salsicce di maiale, pollo alla cacciatora, spezzatini in bianco fino agli involtini di carne bovina al sugo, sono quanto di meglio si può assaporare. E poi prosciutti anche di cinghiale, pancetta, coppa, ricotta di pecora. Fra i dolci, la Serpetta è un biscotto dalla caratteristica forma ad S, panpepato e meringhe con le nostre noci montate a neve rigorosamente a mano, pizza sbattuta nel periodo di pasqua, ciambelle al vino e al latte. La produzione di vini è limitata all’uso familiare ma di ottima qualità.
Durante il mese di ottobre si celebra la Sagra del Marrone, frutto di bosco assai prelibato e da sempre particolarmente gradito e richiesto dai palati più raffinati. (Fonte visitlazio.com)