Il nuovo palinsesto culturale estivo di Roma si chiama Romarama – Prima parte

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Arriva il nuovo palinsesto culturale estivo di Roma Capitale, musei civici, biblioteche e teatri, sono molte le iniziative culturali nella città il grande contenitore estivo si chiama Romarama.

La Sindaca Virgina Raggi spiega il progetto: “Romarama, l’arte che muove la città. Un cambio di passo con la vecchia estate romana che non intende buttare via ciò che è stato prima ma rinnovarlo. Soprattutto dopo il Covid-19, intendiamo non concentrare l’offerta ma ampliare le prospettive.  Penso che sia un momento importante e di coscienza di fare un passo in più”. 

Anche il Vicesindaco Luca Bergamo esprime grande soddisfazione dell’iniziativa:“l’Estate romana era una iniziativa che fin dall’inizio dava a tutti la possibilità di riappropriarsi della città. Perché un nuovo nome? Non tanto perché siano cambiati i valori, ma perché abbiamo lavorato affinché quei valori si applicassero. Un cambiamento è anche nei meccanismi dei bandi. Il lavoro che stiamo facendo riguarda non solo l’estate ma tutto l’anno, con l’intento di coinvolgere la società tutta negli spazi pubblici. La spinta è quella di costruire un contenitore, denso di significati, ecco perché abbiamo pensato ad un nome d’impatto”. Giorgio De Finis

Il programma sarà suddiviso in quattro principali sedi:

  • la cavea dell’Auditorium Parco della Musica,
  • lo spazio esterno del Teatro India,
  • i Parchi con le diverse attività e progetti del bando dell’estate
  • e la piazza del MAXXI.

Il calendario estivo è un intreccio di tre bandi  di Eureka!, e quello dell’Estate RomanaContemporaneamente Roma dal 2020 e avranno carattere triennale fino al 2022. I bandi Eureka sono già chiusi, mentre quello relativo a Contemporaneamente Roma sarà diffuso entro giugno; tutti i progetti dovranno essere idonei nel rispetto delle nuove disposizioni post Covid-19.

Il neo direttore del Museo Macro spiega il progetto“che porta il titolo TRACCE prendendo vita come un software al di fuori delle mura del museo, con una mostra assolutamente non convenzionale dell’artista Lawrence Weiner”.

 La mostra avrà una nuova visione e sarà anche una nuova esperienza unica nel suo genere, si svolgerà tra Ladispoli e Anzio, migliaia di persone potranno ammirare una serie di banner aerei traendo origine da un suo libro d’artista realizzato nel 1970 a cura di Germano Celant.

Ad autunno inizierà Back to nature – arte contemporaneaa a Villa Borghese,  Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’Assessorato alla cultura, danno vita ad una inziativa per la valorizzazione dei parchi storici di Roma, sarà offerta un’esperienza visiva ed emozionale che nasca da lavori spettacolari.

Tra gli artisti coinvolti troviamo grandi nomi come Mario Merz, Edoardo Tresoldi, Mimmo Paladino eGrazia Toderi. L’iniziativa coinvolgerà anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la Casa del Cinema, Palaexpo, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia. Le novità toccano anche la fotografia con la Collezione Roma curata da Francesco Zizola che in un’esposizione prevista per metà ottobre al Mattatoio, sviluppa un programma dedicato al contemporaneo, proponendo le visioni artistiche del nostro territorio interpretate da cinque fotografi internazionali quali Sarah Moon, Nadav Kander, Alex Majoli, Martin Kollar, Tommaso Protti.

E per le periferie cosa si prevede?

A rispondere c’è il Museo delle periferie di Tor Bella Monaca che nasce dalla collaborazione tra Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, il Municipio Roma VI e l’Azienda Speciale Palaexpo. Il progetto sarà a cura di Giorgio de Finis, ex direttore del MAAM e del Macro, entrambi a Roma. L’idea è di dare vita a questo progetto declinandolo in un centro di studi internazionale delle periferie urbane, ampliando l’analisi del fenomeno urbano su scala globale. Il progetto riguarda l’istituzione di una Biblioteca specializzata, di una videoteca, di una collezione permanente, nonché di alcune residenze per artisti e di progetti di ricerca, mostre, pubblicazioni, lectio magistralis e incontri.

Nel corso della seconda metà dell’anno saranno anche realizzati due nuovi murales al Blocco R8 e sarà completato il progetto di street art già avviato a Largo Ferruccio Menganoni. Saranno inoltre avviati alcuni incontri mensili aperti all’istituto scolastico di Melissa Bassi e un evento di presentazione del progetto presso il Teatro di Tor Bella Monaca. L’edificio in cui sarà collocato il Museo attualmente non esiste e sorgerà a seguito di un accordo tra imprenditori privati e il municipio. L’obiettivo è di portare a termine uno dei tre edifici in costruzione per donarlo al Municipio che appunto lo utilizzerà per il museo (si tratta di un’opera pubblica a scomputo e quindi da realizzare da parte del privato). Nel frattempo esistono una serie di spazi sia al chiuso che all’aperto che potranno essere utilizzati per le attività del museo stesso.