Dimenticati dal Decreto Bilancio, gli autisti tornano in piazza

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Il malcontento degli autisti di bus turistici e dei tassisti va avanti ormai da più di due anni, soprattutto nella nostra città nella quale la Sindaca Raggi aveva predisposto un regolamento riguardante i grandi mezzi frequentati dai turisti. Entrato in vigore a gennaio 2019, tale regolamento impone ai pullman di non poter accedere al centro storico della Capitale se non muniti di autorizzazione al fine di tutelare il patrimonio storico-artistico e l’ambiente. Una soddisfazione per la Sindaca ma non per la categoria di lavoratori coinvolta per la ZTL BUS C.Già a dicembre 2018 quando la notizia riguardante la ZTL aveva iniziato a trapelare gli autisti dei bus si erano uniti ai tassisti romani, preceduti dagli autisti NCC per scioperare per via della riforma del meccanismo delle licenze. Un settore insomma, che da qualche anno si sente costantemente minacciato. A causa del Coronavirus la situazione, assieme al malcontento stesso, è peggiorata: fermi da 4 mesi costretti dal lockdown, i lavoratori si sono sentiti esclusi dal Decreto Rilancio firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha deciso di investire nella mobilità una somma ingente (circa 120milioni) per i monopattini elettrici.