Come sarà andare al mare nel 2020?

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Le ordinanze della Regione Lazio numero Z00028 e Z00032 pubblicate rispettivamente il 15 e 18 aprile hanno concesso agli imprenditori balneari (e non solo) delle coste del Lazio di prepararsi alla stagione 2020. Una stagione particolare visto e considerato il contesto storico e sanitario attuale nel quale si dovrà convivere con il nuovo Coronavirus.
Pur non essendo stata stabilita una data di apertura, si sta dando una speranza a questi imprenditori che solitamente cominciano la loro stagione lavorativa con l’arrivo della primavera, delle temperature calde ed il bel tempo.

La concessione di accedere agli stabilimenti e alle strutture balneari è stata ovviamente data ai soli lavoratori, i quali possono svolgere interventi di allestimento o manutenzione per finalità turistico ricreative su demanio marittimo e lacuale.

Quello che molti si chiedono però è: come sarà andare al mare nel 2020?
Si è molto discusso riguardo le possibili soluzioni che possano garantire le misure di sicurezza e prevenzioni, inizialmente si era anche pensato a delle cabine in plexiglas ma a quanto pare non sarà così. Per permettere ai lavoratori di partire con la stagione balneare si dovrà innanzitutto assicurare la pulizia e la sanificazione degli ambienti come per tutte le attività. Sarà fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e ovviamente il numero di offerta sarà inferiore rispetto gli anni passati, per far fronte a ciò si dovrà disporre di sistemi di prenotazione che permettano ai clienti di sapere quando c’è posto o meno.

La misurazione all’ingresso degli stabilimenti pare sarà obbligatoria come richiesto in luoghi pubblici, alle persone che presenteranno sintomi o temperatura corporea superiore a 37,5 gradi sarà negato l’ingresso. Lo stesso vale per chi non sarà munito di mascherina.
Dispositivi di disinfezione mani obbligatori nella struttura.

Momentaneamente gli imprenditori del settore stanno preferendo i lavori per quanto riguarda ristoranti, bar e chioschi presenti all’interno dello stabilimento stesso, i quali già hanno perso diversi incassi tra comunioni e festività varie tra cui Pasqua e Pasquetta.
La speranza è quella di aprire almeno per i primi di giugno, e il presidente del neonato Comitato Balneari di Ostia è da tempo in contatto con il Comune, la Regione e il X