Listen to this article
mercoledì, 21 Gennaio 2026, 01:48
8 °c
Rome
  • Login
What's Up! Media
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Musica e Spettacolo
  • Mobilità
  • Arte e Mostre
  • Cultura
  • Cinema
  • Shop
    • Acquista l’ultimo numero
    • Abbonamento Cartaceo Annuale
    • Abbonamento Digitale Annuale
  • Carrello
No Result
View All Result
What's Up! Media
No Result
View All Result
Home Attualità

L’epidemia lascerà in eredità nuovi poveri: saranno circa tre milioni di lavoratori

di Gianluca Miserendino
28 Febbraio 2021
in Attualità
A A

La pandemia mieterà molte vittime lavorative. I consumi sprofonderanno ed avranno un grande crollo, aumenteranno gli indigenti e l’istat conta un eredità di oltre tre milioni di nuovi poveri.
La Fondazione Studi Consulenti del lavoro ha già effettuato un analisi sui dati dell’Osservatorio statistico di categoria e conta Tre milioni di nuovi poveri in Italia, dipendenti di aziende private chiuse da oltre un mese. Lavoratori senza più lavoro che hanno percepito l’ultimo stipendio all’inizio di marzo. La drammaticità della situazione viene inquadrata con lucida attenzione dal presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, Marina Calderone – “Intanto dobbiamo fare i conti con ben venticinque procedure di cassa integrazione. Laddove questo era il momento di introdurre un Ammortizzatore Sociale Unico, privo delle complesse procedure burocratiche oggi esistenti. Perché unica è la motivazione della chiusura aziendale. A situazioni straordinarie bisogna rispondere con misure straordinarie, senza i legacci della burocrazia”.
La cassa integrazione non è ancora arrivata e non arriverà prima di fine maggio e sarà molto dura vivere per chi ha un reddito inferiore a 1.000 euro e che non superi i 1.250 euro. Gli affitti da pagare saranno uno scoglio impossibile da sormontare per queste persone come anche le bollette delle utenze.
Continuano dall’Consiglio Nazionale “Siamo rimasti sul pezzo anche di domenica, altrimenti oggi non si potrebbe parlare di pagamenti a maggio. Ne imporrà l’impiego a largo raggio la necessità di creare spazi in azienda. In funzione del rispetto della distanza sociale. Meno tempo perso negli spostamenti, rotazione delle presenze, personale più felice”. Nuove tendenze attuabili però solo col sostegno dello Stato “e l’apporto di un’Europa solidale”.
Se il dato venisse confermato, tre milioni di nuovi poveri è un numero che preoccupa vista la già grande platea dei poveri. Complice di questo aumento a dismisura è ovviamente questa pandemia e la conseguente emergenza sanitaria. Chiusure sempre in aumento e consumi sempre in diminuzione sono questi gli aspetti critici ai quali neanche l’Inops riesce a sopperire e non è pensabile neanche che commercianti e imprenditori riescano a sopperire alle mancanze con i bonus di 600 euro.
La domanda che ci sorge è cosa ne sarà di commercianti, imprenditori e artigiani quando potranno riaprire le loro attività con le già annunciate limitazionti? Sarà una lotta alla sopravvivenza e le scadenze fiscali se non saranno prorogate creeranno ulteriori chiusure.
Come reagirà il sistema bancario? La salveza potrà arrivare solamente dall’Europa e da una nuova visione bancaria che sia più flessibile e disponibile proprio in considerazione del difficile momento scaturito dal nuovo virus Covid-19. Saranno necessarie soluzioni rapide e concrete che limiti il danno a questo punto a tre milioni di nuovi poveri e non aumenti.

Share
Gianluca Miserendino

Gianluca Miserendino

What's Up! Media

Copyright © 2024

  • Collabora con noi
  • Termini e condizioni
  • Privacy e cookie
  • Contatti

Seguici

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Politica
  • Sport
  • Musica e Spettacolo
  • Mobilità
  • Arte e Mostre
  • Cultura
  • Cinema
  • Shop
    • Acquista l’ultimo numero
    • Abbonamento Cartaceo Annuale
    • Abbonamento Digitale Annuale
  • Carrello

Copyright © 2024

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

Iscriviti alla Newsletter

Invalid email address
Thanks for subscribing!