Coronavirus: gli avvenimenti – Aggiornamento

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6 marzo. Si studiano nuove zone rosse e chiusura di tutta la Lombardia. Ipotesi scuole chiuse fino a aprile. Vaticano: Angelus e udienze solo in video.

8 marzo. Chiusura totale della Lombardia e di altre 14 province (in Emilia, Piemonte, Veneto e Marche) fino al 3 aprile. Misure previste in nuova zona arancione: vietato entrare e uscire (tranne per motivi di lavoro o salute certificati), attività solo all’aperto, negozi aperti solo se rispettata distanza sicurezza, no pronto soccorso per gli accompagnatori, chiusi discoteche, locali, cinema, palestre. Bar e ristoranti aperti solo fino alle 18 e con distanze di sicurezza. Sospesi matrimoni e funerali. Scuole chiuse fino al 3 aprile, rinviati tutti i concorsi tranne quelli sanità.
In tutta Italia: chiusi pub, cinema e disco, stop a qualsiasi manifestazione, chiusi luoghi di cultura. Gare e partite solo a porte chiuse. Matrimoni sì, ma senza invitati.

9 marzo. L’Italia intera come la Lombardia, tutto chiuso. Bar e ristoranti chiusi alle 18. Stop alla serie A. Si può uscire di casa solo per andare al lavoro e a fare la spesa o portare il cane. Sposamenti diversi solo se necessari (con prove). Uffici pubblici aperti. Funerali senza messa e senza cortei, solo benedizione al cimitero con parenti stretti (e a distanza). Sospensione comunioni, battesimi, cresime e matrimoni. Rinviata a dopo Pasqua la benedizione delle famiglie.

11 marzo. Inasprite le misure in tutta Italia: restano aperti solo alimentari, farmacie e edicole. Aperte anche le banche (anche se i diversi istituti introducono regole e orari speciali). Garantiti trasporti e servizi essenziali ma con corse ridotte, tutto il resto chiuso. Industrie e agricoltura avanti ma con misure di sicurezza. Le attività motorie in parchi e giardini sono ancora permesse. Chiuse le chiese di Roma.

12 marzo. Lo sport si avvia verso la chiusura in tutto il mondo. Molte amministrazioni comunali chiudono parchi, spiagge e lungomare.

13 marzo. Il Papa riapre le chiese di Roma “per i poveri”. Decidono i vescovi in ogni diocesi se tenere aperto mantenendo misure di sicurezza.

14 marzo. La ministra dei trasporti Paola De Micheli cancella i treni notturni dal Nord per frenare l’esodo verso Sud. Controlli della temperatura per chi arriva nelle stazioni del meridione.

15 marzo. Nelle aziende bloccati i licenziamenti per due mesi. Chiarimenti del Viminale: passeggiate ammesse solo se necessarie, sì all’attività sportiva e motoria all’aperto (sempre da soli, rispettando distanze). Sì bicicletta. Sì macchina con familiari conviventi, massimo due persone non conviventi. Si può portare fuori il cane ma solo vicino a casa. Aperti gommisti, meccanici e laboratori artigiani perché “indispensabili”. Gli studi professionali possono stare aperti.

17 marzo. Stretta sui controlli per chi esce “senza motivo”. Migliaia di multe. Obbligo di nuova autocertificazione in cui si dichiara di non essere sottoposti a quarantena. Si può correre o passeggiare ma sempre nei dintorni di casa. No a spostamenti in macchina o moto per andare a fare sport. Rimandato al 2021 l’Europeo di calcio. Introdotti nuovi orari di chiusura anticipata per supermercati (comincia il Lazio).

18 marzo. Pronta una stretta ulteriore: supermercati chiusi di domenica (o solo mattina) e stop allo sport all’aperto.