RIQUALIFICAZIONE VIARIA DELLA MOBILITA’ DELL’ ASSE CASILINO-PRENESINO-TUSCOLANO: SPUNTI DI RIFLESSIONE E PROPOSTE

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La zona sud-est di Roma Capitale (V° VI° VII° Municipio) è molto popolosa, trafficatissima per intenso abusivismo edilizio e con un’elevata congestione di pendolari. La sua demografia è soprattutto giovanile ed immigrata, il reddito pro capite è basso e presenta vaste aree di degrado sociale, delinquenza minorile e tossicodipendenza. Confina con l’ area dei comuni Prenestini e Casilini, con l’ area dei Castelli Romani (popolosissima anch’ essa) ed è attraversata da importanti vie consolari romane, dal tratto urbano dell’autostrada Roma – Napoli, oltre che dalla linea ferroviaria Roma – Cassino. Confina, inoltre con l’aeroporto di Ciampino.

Il centro culturale ed economico produttivo di questa area (soprattutto servizi e terziario) si trova nel Campus di Tor Vergata (Università, Policlinico, CNR, INFN, ASI, Banca Italia).

L’ area in oggetto ha sistemi viari di tipo consolare molto poco sviluppati, vetusti, privi di sottostrutture aggiornate e moderne e quest’aspetto contribuisce non poco ai problemi sociali ed al sottosviluppo del territorio. In una parola, il sistema viario non è più idoneo da anni a sopportare la mobilità automobilistica di questa enorme popolazione che arriva complessivamente a circa 800.000 persone e che registra una crescita continua annuale di circa 20.000 unità/anno. Neppure la Metropolitana C a regime, con un’eventuale futuro potenziamento nei servizi del suo Terminal Pantano, riuscirà a decongestionare la situazione a causa del pendolarismo  automobilistico.

Alla luce di quanto in premessa, si avanza la seguente proposta di riqualificazione dell’asse viario stradale Casilino-Prenestino-Tuscolano che comprenda anche il rinnovo radicale e la modernizzazione (con futuri successivi economie in termini di efficienza e minore manutenzione) delle relative sottostrutture viarie (acquedotti, fognature, reti elettriche e di comunicazione telefonica, reti ADSL e fibra ottica, reti gas) vecchi e obsoleti.

Il Comune di Roma, di concerto con la Regione Lazio, ma soprattutto con il Governo nazionale tramite una Legge ad hoc, dovrebbe varare un che concorra a realizzare nell’ area sud-est di Roma un grande intervento infrastrutturale sulla direttrice della Via Casilina a partire dalla sua intersezione con il Grande Raccordo Anulare (zona Casilina Giardinetti), passando per gli snodi Torrenova, Tor Vergata, Tor Bella Monaca, Torre Gaia, Vermicino, Fontana Candida, Borghesiana, Finocchio Rocca Cencia, ed arrivando finalmente a Pantano dove sorgerebbe una grande stazione Metro e di scambio con parcheggi multipiano e servizi pubblici e privati. Questo intervento, dati i rilievi altimetrici differenti, andrebbe condotto in gran parte in galleria artificiale e dovrebbe prevedere poche uscite stradali per i principali quartieri.

Parallelamente, sulla Via Tuscolana, l’intervento di riqualificazione andrebbe pensato soprattutto in superficie mediante uso di rotatorie e piazze con abolizione degli impianti semaforici, avendo a disposizione più spazio, passando per gli snodi Gasperina, Casal Morena, Tor Vergata ed infine giungere a Via di Vermicino.

In ultimo, il tratto autostradale urbanizzato della Roma Napoli che attraversa l’area dei Castelli Romani fino allo svincolo per San Cesareo ed oltre, andrebbe in questa svincolato dal casello pedaggio(che verrebbe spostato più a sud dopo San Cesareo passando area di competenza ad Anas) e contestualmente potenziando questo tratto mediante la realizzazione di una corsia con relativa complanare: diventerebbe di fatto una vera e propria “tangenziale dei castelli romani”, con il relativo potenziamento e rinnovo delle sottostrutture viarie e dei  servizi urbani.

L’ intervento viario così descritto permetterebbe di migliorare urbanisticamente i territori al di fuori del GRA intorno alla via Casilina e Tuscolana, decongestionerebbe molto il traffico veicolare dell’ area prenestina, permetterebbe di creare in superficie marciapiedi (oggi quasi inesistenti) con le relative caditoie per prevenire gli allagamenti, strade complanari, rotatorie, piazze e giardini alberati e la messa a reddito di aree demaniali o private per uffici e spazi pubblici (commercio) con un maggiore decoro della città e la potenziale attrattività di nuovi investimenti privati. Inoltre, verrebbe sfruttata e collegata meglio alla città la centralità del Campus di Tor Vergata e soprattutto verrebbe prevista una nuova centralità urbana nell’ area di Pantanodove sorgerebbe un megaparcheggio autobus pubblici e privati con annessi centri commerciali ed aree private ad uso pubblico, deflazionando così l’intenso traffico autobus di Anagnina e Tiburtina.

La proposta prevede inizialmente di cominciare a studiare quali idee progettuali adottare (studio di fattibilità), mettendo intorno ad un tavolo anche rappresentanti delle categorie private dei costruttori, i rappresentanti della politica locale e regionale ed i tecnici del MEF e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La proposta necessita il preventivo coinvolgimento bottom-up della popolazione del territorio (comitati di quartiere, associazioni, Onlus, stampa locale). Inoltre l’Università di Roma Tor Vergata che ha sede nel Campus, potrebbe collaborare mediante la predisposizione di un grande concorso pubblico di idee e progettazione architettonica ed ingegneristica sul tema, da premiare e finanziare mediante fondi pubblici e della UE.

Stiamo sicuramente parlando di una opera gigantesca e memorabile e che probabilmente richiederebbe almeno dieci anni per essere pienamente e completamente realizzata: ma Roma Capitale merita pienamente questo impegno, che toglierebbe traffico, inquinamento e che rivaluterebbe e valorizzerebbe una intera area oggi depressa ed in mano alla devianza criminale ma che è a potenziale sviluppo economico esplosivo nei prossimi anni: pensiamo soltanto a quanti capitali pubblici e privati potrebbero essere attratti mediante questa opera sul territorio.

Infine, la proposta di riqualificazione dell’asse viario Casilino-Prenestino-Tuscolano sarebbe ideale per il nuovo tipo di finanziamento pubblico a progetto con indebitamento garantito da emissione per soli risparmiatori privati italiani: il CIR. Il Governo ed il Tesoro potrebbero lanciare nuove emissioni per uno o due miliardi di euro da coprire con titoli di Stato (BTP decennali, ventennali, trentennali) a vario tipo di indicizzazione garantiti dal Tesoro e con deduzioni e vantaggi fiscali finalizzati alla sola realizzazione dell’opera stradale.