PUNTO ANAGRAFICO AL CENTRO COMMERCIALE ROMA EST SMERAGLIUOLO (M5S): “UN’OPERAZIONE VANTAGGIOSA A COSTO ZERO” GASPARUTTO (PD): “COSI SI FANNO LE MARCHETTE, SERVIZI IN STRUTTURE PUBBLICHE”

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Si è molto discusso in questi giorni sulla proposta da parte della maggioranza municipale di attivare un punto anagrafico all’interno del Centro Commerciale di Roma Est. Contattata telefonicamente dalla nostra redazione la  Presidentessa della Commissione Commercio e Personale Gemma Smeragliuolo (M5S) ci dice –“tutto è cominciato con la chiusura  del distaccamento di San Vittorino da parte del direttore stesso del centro per problemi strutturali”. Questo ha portato l’Assessore Aristodemo D’Orrico (M5S) ha chiedere e ottenere un finanziamento da Roma Capitale per la riqualificazione della sede pari a 140 mila euro.  Il progetto anagrafico –racconta Smeragliuolo –è stato presentato in aula e votato il 22 Marzo a larga maggioranza anche dalle opposizioni come Valter Mastrangeli (Lista Civica Marchini) e dalla consigliera Anna Maria Breccia di Forza Italia. “Ci hanno accusato di non essere trasparenti ma non abbiamo ancora deciso, il progetto è nella fase di verifica di costi e di fattibilità, abbiamo sentito i sindacati in una commissione sulla criticità e stiamo valutando anche altre postazioni come per esempio all’interno del mercato di Torre Spaccata”- afferma la presidentessa.  Il punto sito in San Vittorino – continua – è scomodo per i cittadini perché collocato lontano e , tra le varie possibilità, stiamo pensando di renderlo il punto municipale per i matrimoni. San Vittorino è un borgo e potrebbe essere appetibile per gli sposalizi.  Per quanto riguarda  il distaccamento a Roma Est – spiega –  fa parte di una politica di decentramento che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti e trovare dei luoghi adatti non è semplice e costa dei soldi, attualmente  tutti i servizi sono centralizzati a Tor Bella Monaca e questo sta creando delle difficoltà per la mole di lavoro che si sta accumulando. Entro la fine di Aprile – afferma – dovremmo conoscere il responso, da parte dell’Ufficio Tecnico municipale, del progetto. La nostra maggioranza ha proposto di stabilire l’anagrafico nel Centro Commerciale, – ricorda – quando il Direttore di Roma Est Marco Torresan, contattata la giunta municipale, ha proposto alcuni spazi all’interno della sua struttura offrendo la possibilità di poter allestire uno spazio di 120 metri quadri, a costo zero, di cui il Municipio, eventualmente, pagherebbe le spese per l’arredo. “Quindi si è proceduto ad un atto in cui si è chiesto al Presidente e agli Assessori competenti la stima dei costi e a mio avviso penso che sia un’operazione economicamente vantaggiosa per il Municipio e per i suoi cittadini”. Noi lavoriamo per il bene della cittadinanza e in questi giorni –  conclude Smeragliuolo – sono usciti diversi articoli di giornali che hanno riportato la notizia e ho potuto riscontrare personalmente il favore della cittadinanza a cui non dispiacerebbe fare un giro al Centro Commerciale mentre attende il proprio turno per fare il rinnovo di una Carta d’identità”.

Di tutt’altra opinione è l’opposizione municipale.

Raggiunto telefonicamente il consigliere municipale Gianfranco Gasparutto (PD) contrario all’operazione “anagrafico nel Centro Commerciale” ci dice – “questo indirizzo politico diventa una concorrenza sleale contro i piccoli commercianti che sono presenti sul nostro territorio, ricordo che i 5 Stelle in campagna elettorale erano a favore dei piccoli commercianti – esclama –  io vorrei anche sapere quando riaprirà il centro di San Vittorino, visto che sono stati stanziati dei finanziamenti pubblici. Personalmente – continua – sono d’accordo sul fatto che il territorio di Ponte Nona venga coperto con servizi al cittadino,  sono zone che vanno valorizzate, ma bisognerebbe trovare un altro genere di soluzioni rispetto ad andare in un Centro Commerciale. Conclude Gasparutto – “dare servizi va bene ma bisogna farlo  in strutture pubbliche: capisco che la signora che usufruisce dei servizi dell’anagrafico possa essere contenta di andare in un Centro Commerciale, ma cosi si fanno le marchette”.