“Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia” è il nuovo libro di Antonio Scurati, edito da Feltrinelli, che segna il ritorno dell’autore in libreria. “Cosa avrei fatto io al loro posto? Ecco il dilemma. Nessun altro ha davvero senso quando avviamo una corrispondenza con una umanità lontana, tormentata, una vita straniera, quando entriamo in risonanza con un tempo in cui poche persone solitarie trovarono la forza di invocare la giustizia nel mezzo del suo scempio, di testimoniare la fede nella democrazia dentro e contro il trionfo della dittatura, nella verità contro la menzogna”. Con questo dilemma a interrogare i momenti più alti e drammatici del Novecento europeo, Antonio Scurati racconta la straordinaria esistenza di donne e uomini che, resistendo ai fascismi, ai totalitarismi, alla violenza del potere in ogni sua forma, hanno difeso i valori della democrazia e, nel ribadirli, hanno via via affermato nuovi diritti – i diritti dei lavoratori, delle donne, degli omosessuali, dei malati, degli studenti, dell’ambiente. Da Sandro Pertini ad Anna Politkovskaja, da Franco Basaglia a Livia Bottardi e Manlio Milani, da Gisèle Halimi ad Alexander Langer, donne e uomini che hanno allargato gli orizzonti democratici fino a pagare in alcuni casi la propria tenace fedeltà con il carcere, l’esilio, la vita. Nelle loro conquiste – soprattutto in quelle imperfette o tradite – la democrazia torna a essere una lotta viva, quotidiana, e dopo esserci chiesti “Cosa avrei fatto io al loro posto?”, ecco che ci domandiamo: cosa posso fare io, oggi, al mio posto? Autore di fama internazionale, Scurati in Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia consegna un libro di epica civile, un grande affresco in cui la democrazia si fa esperienza incarnata. La testimonianza di queste donne e uomini convoca quella di tutti. Cambia quindi la domanda da porsi, dopo esserci chiesti “cosa avrei fatto io al loro posto”, iniziamo a chiederci: cosa posso fare io al mio posto?
Foto: © foto Greta Stella
