Novembre 1972, Bobigny. A pochi chilometri da Parigi, un’aula di tribunale diventa il teatro di uno dei momenti cruciali per la storia dei diritti delle donne. È da questa vicenda che prende forma Il Caso Marie-Claire, il nuovo film diretto a quattro mani da Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller, al cinema dal 10 dicembre 2026 e distribuito da BIM Distribuzione. Il film porta sul grande schermo la vicenda di Marie-Claire Chevalier, una ragazza di sedici anni che è stata accusata di aver abortito illegalmente. Insieme a lei, sul banco dei testimoni, siedono sua madre e tutte le donne che l’hanno aiutata. A cambiare il corso degli eventi è la figura di Gisèle Halimi, l’avvocatessa della difesa. Gisèle intuisce che non basta difendere Marie-Claire e così fa una scommessa assurda, folle per l’epoca, chiede alle sue assistite di non dichiararsi colpevoli. Gisèle farà ciò che non è mai stato fatto prima, sceglierà di attaccare direttamente la legge, a rischio di perdere tutto. A dare voce e volto a questa lotta per i diritti civili un cast stellare del cinema francese e internazionale: Charlotte Gainsbourg, Cécile De France e Grégory Gadebois. Il film non è solo un courtroom drama (dramma giudiziario), ma è soprattutto il racconto di una solidarietà al femminile.
