È in corso fino al 22 ottobre il secondo Hackathon Culturale: idee, creatività e partecipazione giovanile per ripensare i luoghi di Rieti. Il 18 novembre si terrà la presentazione pubblica dei progetti. Come si può dare nuova vita ai luoghi di una città? E come trasformare gli spazi del passato in opportunità per le generazioni future? Da queste domande prende il via “Ri-Genera Rieti. Dai nuova vita ai luoghi, immagina il futuro”, il secondo Hackathon Culturale promosso nell’ambito del cartellone “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”, nato dalla sinergia con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e finanziato dal Ministero della Cultura. Circa 100 studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto Celestino Rosatelli, dell’IIS Luigi di Savoia e del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro” dell’EPN, saranno protagonisti di una maratona creativa dedicata alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione dei luoghi e alla costruzione di nuove prospettive per la città. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura, alla Scuola e all’Università del Comune di Rieti, guidato da Letizia Rosati, si inserisce nel percorso che accompagna Rieti al fianco dell’Aquila nell’ambito delle iniziative legate a Capitale Italiana della Cultura 2026, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo della scuola e comunità. “Vogliamo che i giovani non siano soltanto spettatori delle trasformazioni della città, ma protagonisti attivi della sua crescita. Con Ri-Genera Rieti offriamo agli studenti la possibilità di guardare ai luoghi che li circondano con occhi nuovi, di interrogarsi sul loro valore e di immaginare come possano essere restituiti alla comunità attraverso idee innovative e sostenibili – dichiara l’Assessore Letizia Rosati – Crediamo che investire nella cultura significhi anche creare occasioni concrete di partecipazione, ascolto e responsabilità condivisa. I ragazzi hanno energie, sensibilità e capacità progettuali che meritano di essere valorizzate: dare spazio alla loro visione significa contribuire a costruire una città più consapevole, inclusiva e capace di guardare al futuro”. Superando il modello della lezione frontale, i partecipanti lavoreranno in team, condividendo competenze e punti di vista per affrontare una sfida concreta. L’obiettivo sarà elaborare proposte capaci di coniugare creatività, conoscenza del territorio e nuove possibilità di utilizzo e valorizzazione degli spazi urbani. A guidare gli studenti nel percorso sarà l’ingegner Simone Di Maggio, RUP dei lavori di riqualificazione dell’ex Ospedale Civile di Rieti, che offrirà un approfondimento tecnico e accompagnerà i ragazzi nella comprensione delle potenzialità e delle prospettive legate agli interventi di rigenerazione.
