Negli spazi di PM23, a piazza Mignanelli, sede della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, è stata inaugurata la mostra Aura. Ad ammirare l’esposizione – che sarà visitabile fino al 21 febbraio 2027 – anche il sindaco Roberto Gualtieri. Trentotto abiti d’archivio di Valentino Garavani “dialogano” con 26 dipinti della giovane artista polacca Ewa Juszkiewicz, grandi opere ad olio che raffigurano dame e donne in abiti coloratissimi rinascimentali, con il volto nascosto da tessuti attorcigliati attorno al viso come turbanti e la testa trasformata in fruttiere o vasi di piante. “Il significato di questa mostra è legato a domande e risposte racchiuse nei quadri stessi dell’artista in dialogo con gli abiti di Valentino. Entrambe parlano della bellezza e del suo significato, nascosto dai dipinti e svelato dalle creazioni di Valentino. Le donne hanno voglia di essere scoperte”. Così Giancarlo Giammetti. “Nascondere il volto a queste figure femminili – spiega la pittrice – rappresenta per me una metafora di libertà, che vuol dire annullare ogni individualismo e rompere con la tradizione, anche nell’abbigliamento, visto che le donne che ho dipinto portano abiti antichi nella foggia, ma moderni nello spirito, colorati, energetici, in stoffe morbide, senza costrizioni di corsetti o altro. Con il volto coperto le mie donne sono eterne perché non legate ai loro tratti somatici che hanno in quel momento. Com’ è eterna la moda di Valentino”.
