Sabato 24 ottobre alle ore 21.00, il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti ospiterà “Giullari in Festa. Parole e canti per Francesco”, un evento di intensità artistica che unisce musica, poesia e tradizione teatrale. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti. L’appuntamento rappresenta il gran finale dell’anno 2026 della Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari diretta da Raffaello Simeoni, un progetto di alta formazione voluto e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. L’iniziativa si inserisce all’interno delle celebrazioni del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario di San Francesco, presieduto da Davide Rondoni e rappresentato sul territorio da Emanuela Varano, Gianfranco Formichetti e Mons. Antonino Treppiedi. Cuore pulsante di questo percorso è la Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari, un laboratorio di ricerca e trasmissione dei linguaggi dello spettacolo che in questi due anni ha saputo radicarsi profondamente nel territorio, offrendo un’offerta formativa unica nel panorama nazionale. Lo spettacolo del 24 ottobre non rappresenta soltanto la celebrazione di un traguardo, ma il momento culminante di un vero e proprio percorso di crescita: gli allievi della Scuola avranno l’opportunità di andare in scena fianco a fianco con artisti e professionisti di fama internazionale. Questa dimensione laboratoriale e partecipata concretizza la missione pedagogica della Scuola, trasformando il palcoscenico del Teatro Flavio Vespasiano in uno spazio vivo di scambio generazionale, in cui la freschezza e l’entusiasmo dei giovani talenti si fondono con la maestria e l’esperienza di grandi interpreti della musica e del teatro. “Rieti non è solo sede organizzativa di questa iniziativa, ma uno dei cuori più autentici della cultura francescana – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati –. Questo grande spettacolo di chiusura suggella un percorso di altissimo profilo, iniziato da David Riondino a cui sono molto grata, che ha saputo unire la formazione artistica, la spiritualità e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio identitario. Dare spazio ai giovani allievi della Scuola affinché condividano il palco con grandi professionisti significa investire concretamente sul futuro culturale della nostra comunità, confermando il ruolo centrale di Rieti nelle celebrazioni per l’Ottavo Centenario francescano”.
