Fino al 28 febbraio 2027 al Museo Storico della Fanteria dell’Esercito italiano di Roma, sarà visitabile la mostra Renato Guttuso – Anima mediterranea, curata da Vittorio Sgarbi insieme a Marina Giordano e prodotta dalla società Navigare, che segna il ritorno a Roma di una importante esposizione dedicata al grande pittore siciliano Renato Guttuso a oltre dieci anni dall’ultima retrospettiva capitolina. La rassegna, realizzata su iniziativa culturale del Ministero della Difesa – Difesa Servizi S.p.A. con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Siciliana, rappresenta un evento di rilievo per la Capitale, città dove Guttuso (Bagheria, 1911 – Roma, 1987) visse e lavorò per mezzo secolo, dal 1937 fino alla sua morte. Con cinque sezioni tematiche (Volti; Sicilia; Natura viva, nature morte; Artista e società; Il femminile), il progetto espositivo riunisce circa sessanta opere realizzate tra gli anni Trenta e Ottanta, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche, come il MART di Rovereto, e da collezioni private: dipinti a olio, disegni e incisioni, rappresentativi della forza visiva e dell’impegno intellettuale di Guttuso, oltre che della complessità della ricerca dell’artista, tra realismo, memoria, impegno civile e omaggi ai grandi maestri del passato. Una storia di vita, arte e impegno che affonda le sue radici in un’anima mediterranea in cui la sua Sicilia rappresenta la memoria, Roma la militanza politica antifascista e la pittura lo strumento privilegiato di espressione, cronaca, impegno e confronto con il mondo. Il percorso restituisce una dimensione più intima dell’artista, tra ritratti e affetti, come quello della moglie Mimì “Mimise” Dotti, e dialoghi con i grandi maestri del passato, da Ingres a van Gogh, da Picasso a Grosz. Tra i nuclei centrali emerge la sezione Sicilia, con paesaggi, memorie e colori dell’isola natale, con i pescatori, i fichi d’India, la lava dell’Etna e i mercati popolari, come quello palermitano della Vucciria, al quale è dedicato l’acquerello su carta intelata del 1974 Studio per la Vucciria. Le altre sezioni raccolgono ritratti e autoritratti, nature morte e interni, scene di lavoro e contrasti sociali, il tema del femminile, ma anche la memoria e la resistenza collettiva, rappresentate in diverse opere, come nel potente dipinto La notte di Gibellina, dedicato al dramma del terremoto del Belice (1968). A sottolineare l’importanza della rassegna, anche i numerosi patrocini: del Ministero della Difesa, del Ministero del Turismo, della Regione Lazio, della Presidenza ARS – Assemblea Regionale Sicilia, degli Assessorati regionali ai Beni Culturali e dell’ Identità Siciliana, dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, del Comune di Bagheria con i musei: Museo Renato Guttuso e Museum, del Comune di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 – MAC Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”. Produzione: Navigare srl. Orari: lunedì – venerdì: 9.30 – 19.30; sabato, domenica e festivi: 9.30 – 20.30. Costo biglietti: intero feriali 13 euro; intero festivi e weekend 15 euro; ridotto 10 euro. Sito web: www.navigaremostre.com.
