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Rifiuti, via libera dalla Giunta al nuovo piano economico: tariffe più alte del 5%

di Lucia Di Natale
9 Luglio 2026
in Attualità
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Rifiuti, via libera dalla Giunta al nuovo piano economico: tariffe più alte del 5%

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La Giunta Capitolina ha approvato il Piano Economico-Finanziario (PEF) del ciclo dei rifiuti per il quadriennio 2026-2029 e la Tariffa TARI per l’anno 2026. Il PEF, che ogni due anni definisce i costi di gestione riconosciuti ad Ama è stato redatto secondo il Metodo Tariffario Rifiuti fissato da ARERA, l’Autorità di regolazione di settore. Le regole nazionali stabiliscono che i costi vengano definiti a consuntivo di due anni prima (la cosiddetta “regola dell’a-2”) e incrementati di un tasso di rivalutazione minimo dell’1,8% annuo. Costruito su dati economici di due anni fa, il PEF recepisce inoltre gli aumenti di costo che hanno interessato nel frattempo il servizio, come:    L’inflazione derivante dall’aumento dei costi operativi, per i carburanti ed energetici; Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro; Il maggior costo di smaltimento dei rifiuti presso gli impianti della Regione Lazio. Si tratta di oneri oggettivi, riconosciuti dal metodo tariffario ARERA e necessari a garantire continuità e qualità del servizio. Il Piano economico finanziario prevede un costo complessivo di 921,3 milioni di euro nel 2026 e di 930,2 milioni di euro nel 2027, il 7% e l’8% in più rispetto al 2025 (anno in cui il PEF valeva 862 milioni), con un incremento della TARI per il 2026 in media di circa il 5,19% per le utenze domestiche e di circa il 5,20% per quelle non domestiche. Questo incremento del valore del Piano Economico-Finanziario si traduce in un potenziamento dei servizi sul territorio senza precedenti. L’adeguamento delle tariffe è infatti strettamente connesso e subordinato all’avvio di un massiccio piano di investimenti e a un programma strutturato di miglioramenti delle prestazioni erogate alla cittadinanza, mirato a elevare gli standard del decoro urbano, estendere ulteriormente la raccolta differenziata e digitalizzare la gestione del ciclo dei rifiuti. Nonostante l’aumento dei costi riconosciuti, l’Amministrazione è riuscita quindi a contenere al minimo l’incremento della Tariffa TARI 2026 grazie a una costante e incisiva attività di contrasto all’evasione, grazie al recupero di oltre 60 milioni di euro nel 2025, risorse interamente portate in detrazione al gettito da richiedere ai contribuenti. Un risultato concreto che ha contribuito ad attenuare l’impatto degli aumenti su famiglie e imprese romane, salvaguardando al tempo stesso l’equilibrio economico del servizio e la qualità delle prestazioni offerte.

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