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Home Giornale Luglio Viterbo

Viterbo, acqua di nuovo potabile nelle zone servite dalla rete Centro 480

di Gianluca Miserendino
24 Giugno 2026
in Giornale Luglio Viterbo, Giornale nuovo Giugno, Viterbo
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Viterbo, acqua di nuovo potabile nelle zone servite dalla rete Centro 480

L’acqua delle zone servite dalla rete idrica Centro 480 è tornata potabile. Il parametro enterococchi – come comunicato dalla Asl di Viterbo in data odierna (ore 13,00), all’esito delle analisi effettuate da Arpa Lazio – è tornato conforme ai valori previsti dalla vigente normativa. La sindaca Frontini ha firmato l’ordinanza con cui revoca il precedente provvedimento, ovvero quello di divieto di utilizzo dell’acqua per uso alimentare (n. 21 del 4 giugno 2026). Con effetto immediato, le zone alimentate dalla suddetta rete idrica distributrice Centro 480 (Cappuccini, Murialdo, Pila, Barco, Grotticella, Mazzetta, Pietrare, Ponte dell’Elce, zone strada Cassia sud, strada Filante, strada Buon Respiro) possono tornare a utilizzare regolarmente l’acqua anche per uso alimentare.

“In base a quanto comunicato da Talete, alla luce delle analisi effettuate all’interno dei propri laboratori – sottolinea la sindaca Chiara Frontini – già dallo scorso 5 giugno il parametro era rientrato nei valori conformi alla norma. Purtroppo permangono le criticità relative alle tempistiche di campionamento e analisi da parte di ARPA, per conto della ASL, unici enti deputati a certificare l’effettivo rientro nella norma. Una criticità più volte segnalata nell’ambito di incontri che ho richiesto appositamente con Ato, Talete, Asl e Arpa. Una procedura che sconta lungaggini e un’organizzazione logistica non più tollerabili. Le tempistiche riguardanti il prelievo per i campionamenti, le successive analisi e la conseguente trasmissione all’ente, necessitano di un allineamento maggiore e anche di strumentazione e personale idonei affinché tale operazioni possano essere svolte sul posto, in città, e non altrove, abbattendo così anche i tempi di trasferimento dei campioni”. La sindaca Frontini richiama l’attenzione anche su un altro aspetto, legato al “fermo lavorativo” dei giorni festivi. “Quando si parla di temi così delicati, il servizio pubblico dovrebbe essere gestito diversamente. La salute pubblica non dovrebbe fermarsi di fronte alle festività”.

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Gianluca Miserendino

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