Dal 4 settembre al 16 novembre torna a Roma, con la sua ricca offerta culturale, il Romaeuropa Festival, giunto quest’anno alla sua 40esima edizione. Il nutritissimo programma, con i suoi 110 spettacoli e 700 artisti per oltre due mesi di programmazione, è stato presentato a Villa Medici da Fabrizio Grifasi, direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa. All’incontro sono intervenuti il direttore dell’Accademia di Francia Villa Medici Sam Stourdzé, il Presidente della Fondazione Romaeuropa Guido Fabiani, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Cultura, Pari Opportunità , Politiche giovanili e della famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio Simona Baldassarre. “Il percorso che presentiamo – ha detto il presidente della Fondazione Guido Fabiani – è come sempre il risultato del lavoro di una squadra composta da molti giovani che affiancano coloro che hanno vissuto gli esordi del festival, nato nel 1986 su impulso di Jean-Marie Drot, allora direttore dell’Accademia di Francia e di Monique Veaute che ne ha curato e sviluppato l’architettura artistica, assieme al sostegno di Giovanni Pieraccini che ne è stato a lungo presidente”. “L’incontro con Elisabeth Wolken, allora direttrice di Villa Massimo e con le Accademie e gli Istituti Culturali europei a Roma – ha aggiunto – permise un ulteriore sviluppo artistico e istituzionale. Questo spirito di dialogo, confronto e cooperazione continua a guidare la nostra attività , nella speranza che l’ancora della cultura aiuti ad affrontare i grandi cambiamenti che stanno configurando il futuro del mondo attuale”. Tra grandi ritorni e nuove proposte il festival costruisce i suoi percorsi mettendo a confronto generazioni e linguaggi. “Con la quarantesima edizione del Romaeuropa festival – ha detto il direttore Grifasi – esploriamo il potere dell’immaginazione come forza di cambiamento, mettendo in dialogo le visioni artistiche con le sfide concrete del presente, tornando a costruire uno spazio di confronto in cui convivono i grandi protagonisti della musica, della danza e del teatro e le nuove generazioni di artisti che esplorano i confini della creazione, il patrimonio del Novecento, la storia del Festival stesso e gli orizzonti futuri”. Il programma completo del festival sul sito ufficiale www.romaeuropa.net.
