Tor Bella Monaca, giovane cerca di investire don Antonio Coluccia e ferisce agente: arrestato

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Alta tensione a Tor Bella Monaca a Roma, durante una delle marce della legalità di don Antonio Coluccia. Un individuo ha infatti tentato di travolgere con lo scooter il prete antimafia, noto per le sue battaglie contro la criminalità e lo spaccio di droga. L’aggressore è stato poi arrestato, ferito da un colpo di pistola esploso da uno dei poliziotti presenti alla manifestazione. L’episodio è accaduto in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, quartiere alla periferia orientale di Roma. Verso le 18 un giovane in sella ad uno scooter ha tentato di investire Don Coluccia, il prete anti spaccio impegnato in una delle sue passeggiate della legalità che organizza nel quartiere. Secondo una prima ricostruzione dei fatti riportata dal Corriere della Sera, un giovane su uno scooter di grossa cilindrata si è avvicinato al parroco in strada.

Dopo uno scambio di battute e insulti avrebbe accelerato, cercando di travolgerlo. Uno degli agenti della scorta è intervenuto ed è stato investito dal veicolo, rimanendo ferito. Sono quindi intervenuti i poliziotti in servizio in occasione della manifestazione: hanno esploso due colpi di pistola contro l’aggressore, ferendolo ad un braccio. Il poliziotto rimasto ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato al policlinico Casilino, non sarebbe in pericolo di vita. Ferito lievemente anche un secondo agente, illeso invece don Coluccia. Dopo una breve colluttazione l’aggressore è stato arrestato. Si tratta di un cittadino bielorusso di 28 anni, con precedenti penali. Secondo quanto appreso, nel suo zaino sono stati trovati una mannaia e un martello. È stato medicato e portato in commissariato in stato di fermo, la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

“A don Antonio Coluccia – ha dichiarato Nicola Franco – va tutta la solidarietà e vicinanza della Presidenza e dell’intero Consiglio del Municipio VI delle Torri per quanto accaduto oggi pomeriggio. Don Antonio è solito fare le sue passeggiate della legalità nelle zone più degradate d’Italia e, quando viene a Tor Bella Monaca, mi chiama sempre. Così è stato oggi, nonostante io non abbia potuto rispondergli per cause di lavoro. E mi addolora e mi fa rabbia sapere che oggi, in via dell’Archeologia, abbiano tentato di investirlo. Don Antonio non è solo un prete antimafia, è un amico a cui esprimo tutta la mia solidarietà per l’impegno e la dedizione che mette nella sua lotta alla criminalità e alla droga. I suoi sforzi devono dare molto fastidio ai clan mafiosi che gestiscono lo spaccio a Tor Bella Monaca, visto che un ragazzo ha tentato di investirlo. Un grazie di cuore all’agente della scorta che ha difeso don Antonio, ma non possiamo tollerare queste intimidazioni. C’è bisogno di risorse, mezzi e uomini per riprendere il controllo di un’area come questa, per dire basta all’illegalità e per interrompere lo strapotere dei clan mafiosi”. “Gravissima l’aggressione a Don Coluccia durante la marcia della legalità a Tor Bella Monaca – ha osservato Roberto Gualtieri -. L’ho chiamato per esprimergli la vicinanza di tutta Roma e augurare pronta guarigione all’agente di scorta rimasto ferito. Violenza e mafie vanno contrastate con ogni mezzo”. Fondatore della casa di accoglienza Opera Don Giustino, Don Antonio Coluccia da anni si batte contro la criminalità e lo spaccio di droga. L’obiettivo è quello di salvare i giovani del quartiere dalla malavita. Famose le sue marce della legalità, passeggiate di notte fra le vie e le piazze di Tor Bella Monaca, San Basilio e Ostia. Sotto scorta, don Coluccia ha già in passato ricevuto minacce per le sue attività.