Roma Capitale punta a consolidare nuove forme di abitare condiviso e vicinato solidale per contrastare la solitudine degli anziani. Una memoria della Giunta Capitolina dà indirizzo al Dipartimento Politiche Sociali e Salute per progettare e attivare uno Sportello Unico del Co-Housing, dedicato all’informazione, all’orientamento e all’accompagnamento delle persone interessate a esperienze di convivenza. L’iniziativa dà continuità al primo Festival del Co-Housing di Roma Capitale, che ha coinvolto circa 5.000 persone, con oltre 30 incontri territoriali in tutti i 15 Municipi e più di un milione di visualizzazioni dei contenuti social. “Il Festival – sostiene l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – ci ha dimostrato che c’è un interesse concreto per nuove forme di abitare e costruire relazioni. Ora vogliamo fare un passo in più, accompagnando le persone nella possibilità di trasformare questo interesse in progetti reali. Il co-housing non significa soltanto condividere una casa, ma creare legami, rafforzare la solidarietà e permettere alle persone anziane di mantenere autonomia e protagonismo nelle proprie scelte. Vogliamo promuovere una città in cui nessuno debba sentirsi solo e in cui le relazioni di vicinato possano diventare una risorsa concreta per la qualità della vita”. Lo Sportello opererà in rete con Municipi, Terzo Settore, volontariato e realtà territoriali, favorendo l’incontro tra persone interessate alla coabitazione, la conoscenza delle esperienze già attive e l’individuazione di opportunità e risorse per sviluppare nuovi progetti di abitare condiviso. Tra le attività previste figurano anche la mappatura dei cohousing esistenti, della domanda espressa dai cittadini, oltre al raccordo con i soggetti pubblici e privati per individuare risorse e opportunità progettuali. La memoria si inserisce in un percorso che affianca alle forme tradizionali di assistenza soluzioni abitative più diversificate e vicine alle nuove necessità delle persone.
