La Sapienza dovrà attendere ancora per conoscere il nome del suo nuovo rettore. Il terzo turno si è concluso senza che nessuno ottenesse la maggioranza assoluta del 50% più uno dei voti. Ci sarà quindi un ballottaggio tra Antonio Carcaterra – ordinario di Meccanica applicata alle macchine e direttore del dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale – e Fabio Lucidi, ordinario di Psicometria e attuale prorettore. Nell’ultima tornata Carcaterra era in vantaggio, con 1.584 voti contro 1.305. Le urne si riapriranno il 27, 28 e 29 ottobre dalle 9 alle 18 e il 30 ottobre dalle 9 alle 12. Lucidi punta a ridurre gli adempimenti burocratici, completare la digitalizzazione, rafforzare il diritto allo studio e trasformare il Policlinico Umberto I in un ospedale monoblocco. Carcaterra propone una sede stabile di confronto tra governance, dipartimenti e presidi, chiamata «Agorà», e vuole semplificare il sistema di deleghe, che oggi conta oltre 50 tra prorettori e delegati. Su un punto i due concordano: servono risorse oltre quelle statali, potenziando il Grant Office per i bandi europei e internazionali. Lo spoglio del ballottaggio dirà a chi toccherà guidare l’ateneo per i sei anni 2026-2032.
