C’è una data per l’avvio dei lavori della tranvia Termini-Tor Vergata. Secondo quanto scrive La Repubblica, i cantieri si apriranno tra maggio e giugno 2027 e dureranno circa 4 anni, anche se è intenzione del Campidoglio riattivare il servizio sui binari a tratte riaprendo, prima dell’ultimo termine, quella tra Centocelle e la stazione centrale. I dettagli sono stati resi noti dall’assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè: “La gara è stata aggiudicata a giugno alla società Salcef. Entro il 15 dicembre l’intervento sarà contrattualizzato e poi, dopo la pausa di un mese, i costruttori avranno 90 giorni per il progetto esecutivo. Subito dopo partiranno i cantieri”. I lavori, finanziati con 223 milioni a cui bisognerà aggiungerne 20 per il deposito, non saranno particolarmente invasivi, almeno sul primo tratto. Le aree di lavoro saranno infatti limitate sull’attuale sede ferrovia e non invaderanno la carreggiata come invece saranno sarà inevitabile dopo Giardinetti, in una zone dove però la Casilina si allarga e c’è meno traffico. Nell’area dell’università sarà poi realizzato un ponte a via Cambridge. L’intervento iniziale prevede la rimozione dei binari “a scartamento ridotto” ovvero molto ravvicinati tra loro, per passare a quelli a scartamento ordinario per garantire interoperabilità e il passaggio dei tram, a partire da quelli nuovi della serie Urbos che entreranno in servizio a dicembre. Contrariamente all’evocativo nome linea G, infatti, la Termini-Tor Vergata sarà una tradizionale linea tranviaria con 25 fermate che collegheranno Termini all’università di Tor Vergata ricalcando, nella prima parte, il percorso della vecchia Roma-Giardinetti. Per tutta la durata dei lavori proseguiranno i servizi sostitutivi su gomma: la linea 104 potenziata, la 105 il cui servizio è stato incrementato con 50 corse aggiuntive e corse limitate fino a ponte Casilino e il 409 che ha 16 corse aggiuntive. Buone notizie, infine, per il personale di quest’ultima linea: 108 dipendenti sono stati ricollocati in mansioni interne mentre i 36 macchinisti sono stati formati per poter condurre i treni delle metro A e B. A ottobre terranno gli esami e subito dopo potranno entrare in servizio.
