Al Museo di Roma fino all’11 aprile sarà visitabile la mostra dedicata a una delle figure più riconoscibili del secondo Novecento: un artista che ha trasformato la linea in linguaggio pubblico, la strada in arte alta e l’immagine in messaggio universale, Keith Haring. Nella New York degli anni Ottanta – città segnata da violenza, droga e degrado urbano – Keith Haring trae ispirazione dall’energia grezza di un’epoca pre-digitale, in cui le idee circolavano attraverso le strade, la musica, i club e il contatto diretto tra le persone. È il luogo di nascita dell’hip-hop e della street art, dove arte, attivismo e cultura popolare si incontrano. Il progetto espositivo riunisce oltre 140 opere e materiali eccezionalmente prestati dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a importanti prestiti pubblici e privati. La mostra illustra il percorso artistico di Haring dai primi lavori a New York e dagli iconici Subway Drawings ai poster politici, alle sculture, ai dipinti e alle opere finali. Per tutta la carriera Haring amplia il proprio linguaggio visivo restando fedele a una convinzione semplice: l’arte deve essere accessibile a tutti. Bambini radianti, cani che abbaiano, figure danzanti, angeli, cuori, televisori e piramidi sono più che motivi ricorrenti: formano un linguaggio visivo universale che continua a parlare a culture e generazioni diverse. Pensato per le sale di Palazzo Braschi, il percorso si articola in nuclei tematici: la strada e la metropolitana, l’impegno politico e sociale, il corpo e l’energia vitale, l’arte come linguaggio per tutti, fino alla dimensione simbolica e spirituale. Dentro questo racconto, l’Italia diventa una chiave di lettura: qui Haring incontra spazi pubblici, galleristi e progetti capaci di dialogare con la sua idea di arte urbana e collettiva. Il percorso è accompagnato da un articolato programma didattico pensato per i giovani e per le scuole, con attività capaci di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio immediato, inclusivo e partecipativo dell’artista. Informazioni, Tel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Coprodotta e organizzata da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e MondoMostre. Con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Premium Partner: Fineco. Curatore Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani, Claudio Zambianchi.
