Dopo oltre tre anni di chiusura, le Terme del Bagnaccio, uno dei luoghi simbolo del benessere all’aria aperta nella Tuscia, sono tornate ufficialmente operative. Quattro vasche naturali immerse nel verde tornano ad accogliere i bagnanti in cerca di relax e benessere. All’inaugurazione hanno presenziato i proprietari del terreno, Federico Basili e i fratelli Gabriele e Alessandro Scorza, la sindaca Chiara Frontini e l’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne. “Tanti gli ostacoli burocratici e urbanistici, ma oggi possiamo finalmente restituire alla città uno dei suoi spazi più amati’ ha dichiarato la sindaca Frontini. “La riapertura del Bagnaccio rappresenta un tassello fondamentale nel rilancio dell’offerta termale di Viterbo. Avevamo preso un impegno con i cittadini e lo abbiamo mantenuto”. Anche Emanuele Aronne, assessore alla qualità degli spazi urbani, ha sottolineato il lavoro di squadra: “Non si tratta solo di aprire una struttura, ma di risolvere problemi concreti, con metodo e serietà. Qui c’era una questione urbanistica delicata, ma grazie alla collaborazione tra enti e uffici tecnici, è stata finalmente risolta”. Le terme avevano chiuso i battenti nel maggio 2022 per questioni legate alla revoca della concessione mineraria. La riapertura è stata possibile, al termine di un processo lungo e irto di ostacoli, dopo che una nuova società, la Rise Srl, si è aggiudicata la sub-concessione e sono stati effettuati i necessari sopralluoghi da parte dell’Asl per verificare le condizioni igienico-sanitarie e la funzionalità degli impianti. Molto emozionato Gabriele Scorza, proprietario del sito: “È la fine di un cammino lunghissimo. Oggi provo una gioia immensa. Non ho mai perso la speranza nella riapertura e ho continuato a lavorare con determinazione, fianco a fianco con l’amministrazione, l’ufficio urbanistica e quello dedicato al termalismo. Il risultato è frutto dell’impegno condiviso”.
