La Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari prosegue il suo cammino. Il progetto, voluto e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti, entra in una nuova fase di crescita, mantenendo ferma la volontà di formare artisti poliedrici capaci di coniugare rigore storico e innovazione scenica. La Direzione Artistica viene ora affidata a Raffaello Simeoni, musicista e ricercatore di fama, profondo conoscitore delle tradizioni popolari e delle loro declinazioni contemporanee, chiamato a proseguire il cammino tracciato con tanta professionalità e passione da David Riondino, recentemente scomparso. L’Assessore alla Cultura, Letizia Rosati, ha voluto sottolineare l’importanza di questo passaggio, rendendo omaggio alla figura che ha dato il via all’iniziativa: “È doveroso, in questo momento di cambiamento, rivolgere un sentito ringraziamento a David Riondino per il supporto, la visione e la straordinaria generosità con cui ha contribuito a dare inizio a questo ambizioso progetto – ha affermato -. La sua impronta resterà indelebile nella Scuola. Al contempo, siamo felici di accogliere Raffaello Simeoni, certi che la sua sensibilità artistica e il suo rigore sapranno traghettare la nostra Scuola verso nuovi e luminosi orizzonti, garantendo la continuità di un percorso culturale che è già diventato un vanto per il nostro territorio”. Raffaello Simeoni, raccogliendo il testimone, ha espresso la sua visione per il futuro: “Raccogliere questa eredità è per me un onore immenso e, al contempo, una profonda responsabilità. David Riondino non ha solo avviato una Scuola, ha aperto una finestra sul mondo del Teatro, insegnando ai nostri allievi che il mestiere dell’attore è prima di tutto un atto di umanità. La mia direzione artistica intende proseguire su questo solco: vogliamo continuare a nutrire il talento dei nostri allievi non solo attraverso la tecnica, ma coltivando quella libertà creativa e quell’approccio multidisciplinare che sono stati il cuore pulsante della Scuola fin dalla sua nascita”. Simeoni ha dichiarato che il suo obiettivo “è fare in modo che la Scuola resti un luogo di ricerca vivace, dove la musica, il gesto e la parola continuino a dialogare con la storia e con il territorio, preparando i ragazzi non solo a calcare i palcoscenici, ma a interpretare con spirito critico e consapevolezza la complessità del nostro tempo”.
